IL QUADRO

Intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche: legislazione e tipologie

Le intercettazioni di comunicazioni o conversazioni rappresentano ancora oggi un argomento di accesa discussione. Facciamo chiarezza sulla legislazione in materia, sulle differenti tipologie di intercettazione adottabili e sulla liceità dei software spia

31 Mag 2022
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Michele Vitiello

Consulente informatico forense

Il termine “intercettazioni” indica l’ascolto e la registrazione diretta e segretamente svolta di comunicazioni, solitamente mediante strumenti meccanici o elettronici. Attorno alla tematica delle intercettazioni ruotano principi costituzionali, quali l’esigenza processuale di acquisire delle prove, ma allo stesso tempo il rispetto dei principi fondamentali dell’essere umano, ossia la tutela della privacy.

Ricordiamo, infatti, che la segretezza della comunicazione è sancita dall’Art. 15 della Costituzione Italiana.

È normale, dunque, che le intercettazioni di comunicazioni o conversazioni rappresentino ancora oggi un argomento di accesa discussione.

Software spia e intercettazioni digitali: cosa sono e come difendersi

La legislazione sulle intercettazioni

Effettuando un excursus storico della legislazione che concerne l’istituto delle intercettazioni, si apprende come essere vennero introdotte per la prima volta nel Codice di Procedura Penale del 1913 agli Art. 170 comma 3 e 238 comma 3, i quali prevedevano che la corrispondenza telefonica fosse segreta, in quanto dovesse essere in conformità a quanto disposto dall’Art. 31 del Testo Unico, Legge n° 196 del 3 maggio 1903 che interessava i telefoni.

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L’entrata in vigore della Costituzione nel 1948 mutò radicalmente l’impostazione dell’istituto, infatti, venne stabilita la segretezza delle comunicazioni come un diritto di libertà inviolabile dell’individuo, quindi uno dei diritti più solidi e fondamentali per il nostro ordinamento.

Al giorno d’oggi le intercettazioni sono considerate mezzi di ricerca della prova e consistono nell’acquisizione di comunicazioni tra più persone, le quali possono essere sia in forma telematica oppure in conversazioni svolte tra persone presenti nell’ambiente posto all’intercettazione. Esse costituiscono una tipica attività che trova la sua naturale collocazione nelle indagini preliminari, specialmente all’interno del Codice di Procedura Penale, negli Art. dal 266 al 271.

Il legislatore ha previsto che l’intercettazione sia ammissibile esclusivamente secondo degli specifici limiti:

  1. il primo finalizzato all’iniziativa, il quale è svolto principalmente dal Pubblico Ministero;
  2. il secondo al controllo, che riguarda il Giudice delle Indagini Preliminari (GIP).

I presupposti dell’intercettazione sono indicati dall’Art. 267 c.p.p., che dispone che l’autorizzazione per le operazioni è concessa dal G.I.P. con decreto motivato, su richiesta del P.M., se ricorrono le due seguenti condizioni:

  1. la presenza di gravi indizi di reato;
  2. l’assoluta indispensabilità delle intercettazioni per la prosecuzione delle indagini.

Un’ulteriore ipotesi di ricorso alle intercettazioni è dettata dall’Art. 295 c.p.p., quando esse sono necessarie per agevolare la ricerca del latitante.

L’Art. 266 c.p.p. definisce i limiti oggettivi di ammissibilità delle intercettazioni, elencando tassativamente quali sono i reati per i quali è ammesso questo mezzo di ricerca della prova. Si tratta dei seguenti reati:

  1. delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell’ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a 5 anni;
  2. delitti contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni;
  3. delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope;
  4. delitti concernenti armi ed esplosivi;
  5. delitti di contrabbando;
  6. reati di ingiuria, minaccia, usura, abusiva attività finanziaria, abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato, molestia o disturbo alle persone col mezzo del telefono;
  7. delitti previsti dall’articolo 600-ter, terzo comma, c.p.

La legislazione prevede un periodo massimo di durata delle operazioni di intercettazione di 15 giorni, con tre possibili successive proroghe fino a un limite massimo di 75 giorni, qualora permangano i presupposti per disporre le intercettazioni. Scaduto tale termine, è attribuita al P.M. la facoltà di richiedere proroghe non ulteriori a un periodo di 15 giorni, qualora esse possano consentire l’acquisizione di elementi fondamentali per l’accertamento del reato per cui si procede.

Tipologia di intercettazioni

Le intercettazioni possono essere distinte in tre differenti tipologie. Analizziamole nel dettaglio.

Intercettazioni telefoniche

Consistono nel captare la conversazione che avviene a distanza tra due persone, per mezzo degli apparecchi telefonici.

Nonostante l’evoluzione della tecnologia, ad oggi risultano essere ancora le più diffuse. Per procedere è necessario che gli ausiliari di P.G. chiedano agli operatori telefonici di adempiere obbligatoriamente alle richieste poste dell’Autorità Giudiziaria mediante l’utilizzo di opportune strutture tecnologiche ed organizzative.

Gli operatori telefonici intercettano, quindi duplicano le linee telefoniche, in maniera completamente trasparente all’utilizzatore, senza che si possa rendere conto di essere intercettato. Quest’ultime verranno inviate al Centro Intercettazioni Telefoniche – C.I.T. della Procura della Repubblica da cui è partita la richiesta.

Le registrazioni delle telefonate intercettate vengono protette con sistemi di cifratura in modo da essere illeggibili da persone o computer che non si abbiano la chiave per decifrarne i contenuti.

Il lato negativo delle intercettazioni telefoniche risiede proprio nel progredire della tecnologia, in quanto con i moderni smartphone sono diventate meno sfruttate le chiamate tradizioni a favore di quelle effettuate tramite internet (ad esempio le chiamate vocali WhatsApp), le quali non vengono intercettate mediante il controllo della linea telefonica.

Intercettazioni ambientali

Quando si parla di intercettazioni ambientali ci si riferisce alla registrazione di ciò che si può udire all’interno di un determinato luogo.

Le principali apparecchiature utilizzate per mettere in atto tale tipologia di intercettazioni sono molteplici, ad esempio:

  1. microspie (cimici) audio e/o video;
  2. microregistratori;
  3. microfoni direzionali laser, per l’ascolto delle conversazioni attraverso i vetri e i muri;
  4. rilevatori GPS con eventuale microspia audio annessa.

Le microspie audio possono essere distinte nei seguenti modelli:

  1. microspie audio ad onde radio: sono composte da un microfono, da un trasmettitore di onde radio e da un ricevitore. Spesso possono contenere al loro interno un oscillatore al cristallo utilizzato come stabilizzatore al fine di trasmettere le conversazioni in maniera più chiara e nitida;
  2. microspie audio GSM/UMTS: si configurano come una piccola scatola e contengono al loro interno una SIM Card. A differenza dalle microspie ad onde radio, queste apparecchiature sono a distanza di trasmissione illimitata, in quanto per inviare le conversazioni si appoggiano alle celle telefoniche;
  3. microspie audio alimentate a corrente elettrica oppure ad attivazione vocale: riducono il consumo della batteria attivando la funzione stand by quando non rilevano alcun suono.

Le microspie, chiamate anche cimici, presentano dimensioni veramente esigue e sono occultabili ovunque. Risulta dunque estremamente difficile individuarle ad occhio nudo e senza l’utilizzo di professionali rilevatori di microspie.

Immagine che contiene accessorioDescrizione generata automaticamente

Il microfono direzionale laser grazie alla sua particolare tecnologia consente l’ascolto a distanza delle conversazioni. Il microfono direzionale funziona mediante la trasmissione di un fascio laser che, puntato su una vetrata o su una finestra, capta le vibrazioni prodotte dai suoni ambientali sul vetro e le invia ad un ricevitore.

Un particolare software trasforma queste vibrazioni in audio, rendendone possibile l’ascolto in cuffia e/o la registrazione. Alcuni microfoni direzionali possono essere utilizzati ad una distanza massima di circa 100 metri, mentre altri, più innovativi, permettono l’ascolto fino a circa 1000 metri di distanza. Inoltre, gli strumenti di tecnologia più avanzata permettono di ascoltare le conversazioni perfino attraverso i muri: in questo particolare caso i limiti fisici non condizionano la qualità del segnale.

Per quanto concerne i rilevatori GPS, essi sono dei dispositivi utilizzati per il rilevamento della propria posizione geografica, la quale viene trasmessa ad un altro dispositivo via SMS o tramite rete GSM/UMTS. Le coordinate geografiche possono essere trasmesse al ricevitore ogni 5/10 secondi oppure a richiesta. All’interno dei rilevatori GPS è dunque fondamentale la presenza di una SIM card.

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Il lato negativo delle intercettazioni ambientali riguarda soprattutto i rumori di fondo, come ad esempio traffico, radio, vociferare di altre persone, utilizzo di macchinari e strumentazione varia, che molto spesso degradano la qualità degli audio. Di conseguenza viene richiesto il miglioramento dei file, cercando, ove possibile, di attenuare i suoni non necessari e alzare le voci di interesse.

Intercettazione telematica

Consiste nell’intercettare quello che viene scambiato tramite internet e mezzi informatici.

Questa tipologia di intercettazioni può essere effettuata mediante l’acquisizione di pacchetti di dati in transito su una rete. Si può impostare per l’acquisizione di dati che sono trasmessi o ricevuti da un utente o da gruppi di utenti.

Le tecniche di base consentono di acquisire i pacchetti di dati mentre questi sono in transito dal dispositivo emittente a quello ricevente, oppure mediante dei software spia installati sui device in uso alla vittima, i quali a loro volta trasmettono i dati di interesse alla stazione intercettante all’ignaro utente.

In quest’ultima tipologia di intercettazione, è necessaria l’installazione di software spia all’interno dei dispositivi informatici da monitorare.

I software spia, siano essi installati su dispositivi fissi quali PC oppure su dispositivi mobili come smartphone o tablet, sono particolari applicazioni che permettono di controllare come il dispositivo viene utilizzato e quali informazioni genera o riceve.

Spesso, per poterlo installare, si sfruttano vulnerabilità interne al sistema operativo, in quanto il software spia ha bisogno di avere privilegi di amministratore al fine di poter registrare e monitorare gli eventi che accadono. Quando viene installato il software spia, mediante l’accesso ad un portale dedicato, l’utente è in grado di monitorare i contenuti ricavati praticamente in tempo reale.

Di seguito vengono inserite alcune tra le funzionalità più interessanti che caratterizzano il software spia per smartphone:

  1. intercettazione e registrazione chiamate: ascolto in tempo reale delle chiamate e registrazione delle stesse (siano esse effettuate mediante la linea telefonica tradizionale oppure mediante applicazioni come Facebook, Skype, Viber, WhatsApp, ecc.);
  2. registrazione ambientale: attivazione del microfono che permette la registrazione dell’audio ambientale;
  3. RemoteCamera e RemoteVideo: funzionalità che permette di controllare la fotocamera da remoto per scattare fotografie e girare filmati di nascosto;
  4. accesso ai dati contenuti nella rubrica, nel registro chiamate, nelle e-mail, visione degli SMS e chat;
  5. riproduzione e visione di immagini, video e audio: mediante il software spia è possibile accedere ai contenuti multimediali salvati sul dispositivo informatico;
  6. localizzazione: opzione che permette l’individuazione della posizione del dispositivo sfruttando la localizzazione GPS;
  7. Informazioni relative le applicazioni: visione delle applicazioni presenti, comprensive di tutte le informazioni di contorno come la data di installazione, la versione di aggiornamento, la dimensione, se l’applicazione è stata usata oppure se è stata chiusa;
  8. cronologia internet: consultazione dell’intera cronologia internet dei browser del telefono monitorato;
  9. keylogger: registrazione dell’intera cronologia dei tasti azionati su applicazioni specifiche.

Di seguito vengono invece inserite alcune funzionalità relative al software spia per computer:

  1. attività sui programmi: possibilità di visualizzare i programmi installati e le attività che li caratterizzano;
  2. attività sui file: visualizzazione delle caratteristiche dei file e trasferimenti di questi ultimi;
  3. attività di login/logout: il software tiene traccia delle attività di login e logout degli utenti configurati sul Pc, con la possibilità di rilevare quando gli utenti bloccano lo schermo;
  4. monitoraggio risorse: è possibile rilevare le pagine stampate, le connessioni di rete e i dispositivi USB collegati;
  5. accesso ai contenuti dei software;
  6. cronologia internet: consultazione dell’intera cronologia internet dei browser del Pc monitorato;
  7. keylogger: registrazione dell’intera cronologia dei tasti azionati su tastiera.

Il lato negativo delle intercettazioni telematiche consiste nella difficoltà di installazione dei software spia all’interno dei moderni dispositivi, i quali risultano essere sempre più protetti e aggiornati dalle case produttrici.

Quando è possibile usare i software spia

L’utilizzo dei software spia sui dispositivi informatici è permesso solo quando gli indizi sull’attività criminosa dell’indagato sono seri e fondati, infatti spetta al Giudice stabilire luogo e durata delle intercettazioni.

Si specifica come essi siano utilizzati per i reati gravi e inoltre, la loro applicazione è stata estesa anche ai reati contro la pubblica amministrazione commessi da pubblici ufficiali, di conseguenza si specifica esattamente i reati per i quali è previsto utilizzo per dei software spia nelle intercettazioni:

  1. associazione a delinquere di stampo mafioso;
  2. reati di natura terroristica;
  3. delitti non colposi per i quali è previsto l’ergastolo e pena non inferiore a 5 anni;
  4. delitti contro la Pubblica Amministrazione per i quali è prevista la reclusione non inferiore a 5 anni;
  5. reati che concernono sostanze psicotrope e stupefacenti, armi e sostanze esplosive;
  6. delitti di contrabbando;
  7. ingiuria, usura manipolazione del mercato, abuso di informazioni privilegiate, molestia e disturbo delle persone tramite telefono;
  8. delitti di stampo pornografico e pedopornografico.

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