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Cybertech: “con l’evoluzione delle minacce, il presidio del SOC esterno diventa inevitabile”

Pubblicato il 17 Lug 2019

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Le minacce informatiche sono sempre più sofisticate e pericolose. Gestirne la complessità, per le aziende, è quindi diventato praticamente impossibile.

In questo scenario di evoluzione della cyber security in cui le aziende puntano sempre di più verso un outsourcing della sicurezza, demandando a società con i giusti skill e le giuste competenze la protezione del proprio perimetro virtuale, il presidio di un SOC esterno diventa di fatto inevitabile: questa soluzione, infatti, garantisce professionalità e livelli di sicurezza molto elevati. La complessità delle minacce, inoltre, può essere gestita con servizi ad hoc calibrati sulle esigenze dei singoli clienti.

Strumenti tecnologici all’avanguardia come l’intelligenza artificiale e il machine learning possono inoltre fare la differenza nel contrasto alle cyber minacce. Nel tempo, infatti, si è passati dal gestire e monitorare le minacce al prevenirle. Oggi si va verso il predirle e questo comporta l’utilizzo di sistemi di machine learning che permettono di anticipare e capire che potrebbe arrivare la minaccia.

Il commento di Roberto Mignemi, CEO di Cybertech: “Ormai i tempi degli attacchi informatici sono sempre più veloci e c’è bisogno di questi strumenti per anticiparli, uniti comunque all’intelligenza umana che permette di fare quel fine tuning fondamentale per discriminare se questi possibili allarmi sono delle reali minacce o no”.

Roberto Mignemi CS360 2019

Roberto Mignemi CS360 2019

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La video intervista è stata realizzata nell’ambito della partnership con Cybertech per l’evento Cyber Security Summit 2019 organizzato da Cybersecurity360.it e AgendaDigitale.eu

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