Il concetto di “dato” ha subito una significativa evoluzione, passando da una nozione iniziale, più generale e filosofica, a interpretazioni più specifiche e complesse in ambiti come l’informatica e il diritto. Tradizionalmente, il dato veniva inteso come un elemento grezzo e non elaborato – un simbolo come un numero o una lettera – che esiste prima di qualsiasi forma di manipolazione o interpretazione.
l’approfondimento
Il dato tra passato e futuro: da verità oggettiva ad asset per le organizzazioni
Con l’avvento delle tecnologie digitali il concetto di dato si è ampliato integrando nuove dimensioni legate alla raccolta, all’elaborazione e all’utilizzo. Oggi, sotto la spinta di normative come il GDPR e il Data Act, il dato è considerato non solo un simbolo grezzo, ma una rappresentazione digitale di atti, fatti o informazioni
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