NETWORK SECURITY

Zero Trust Security, gestire la fiducia con l’autenticazione forte: ecco come

In una rete Zero Trust Security è importante impiegare l’autenticazione forte (o strong authentication) su ogni flusso di dati al fine di garantire un elevato livello di sicurezza delle credenziali di accesso. Ecco come gestire correttamente la fiducia

07 Giu 2022
D
Marco Di Muzio

Cybersecurity and Systems Integrator consultant

Gestire correttamente la fiducia in una rete Zero Trust Security è fondamentale: sapere quanto fidarsi di qualcuno è infatti inutile senza essere in grado di associare un volto a quell’identità di cui vorremmo fidarci.

Quindi, la domanda è: come possiamo essere ragionevolmente certi che la persona (o il sistema) dall’altra parte della linea (Ethernet, Wi-Fi o satellitare che sia) sia effettivamente chi sostiene di essere?

Zero Trust Security: cos’è, quali sono i principi cardine e i fondamenti applicativi

Lo standard per l’autenticazione forte in una rete ZTS

Tipicamente i sysadmin esaminano l’indirizzo IP del sistema remoto e chiedono una password. Sfortunatamente, da soli questi metodi non sono sufficienti per realizzare una rete ZTS, dove abbiamo appreso che gli attackers potrebbero comunicare da qualsiasi indirizzo IP a loro piacimento e inserirsi tra noi e un host remoto (apparentemente) affidabile.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Pertanto, è importante impiegare l’autenticazione forte (“strong authentication”) su ogni flusso della rete ZTS.

Il metodo più diffuso per ottenere questo, è l’adozione di uno standard denominato X.509, che la maggior parte dei sysadmin conosce (e dovrebbe padroneggiare). X.509 definisce uno standard di certificato digitale che consente di verificare le identità attraverso una catena di fiducia (“Chain of trust”) ed è comunemente utilizzato come principale meccanismo d’autenticazione delle connessioni TLS (ex SSL).

Al lettore meno esperto pongo questa domanda: perché dovremmo volere utilizzare un meccanismo di autenticazione su TLS? La configurazione TLS più diffusa convalida che il client stia interagendo con una risorsa server attendibile, ma non che il server stia effettivamente interagendo con un client a sua volta trustato (“fidato”).

Questo scenario pone un ovvio problema per le reti ZTS e, a tal fine, il lettore sappia che TLS supporta anche l’autenticazione reciproca (mTLS, acronimo di Mutual TLS), in cui il server convalida anche il client.

Questo scenario è un passo importante per la protezione di risorse private, giacché in caso contrario il client sarà stato appunto non autenticato (lasciando quindi al server la possibilità di “agganciare” inavvertitamente anche client non autorizzati, quando non espressamente malevoli).

Una scadenza per le credenziali di accesso

Oltre agli aspetti di mutua autenticazione, è fondamentale che le credenziali abbiano anche una scadenza impostata e successivamente verificata da sistemi automatizzati: infatti, impostare una scadenza minimizza le possibilità che le chiavi di autenticazione possano essere compromesse o rubate nel medio/lungo periodo, offrendo al tempo stesso ai sysadmin l’opportunità di riaffermare la Chain of trust (catena della fiducia).

L’atto di cambiare e rinnovare periodicamente le chiavi a una certa scadenza va sotto il nome di rotazione delle credenziali (“credential rotation”) ed è fondamentale per minimizzare la possibilità che le password vengano rubate o compromesse nel lasso di tempo impostato dai sysadmin (“countdown delle credenziali”).

A tal proposito, dovrebbero essere evitati come la peste nera tutti quei sistemi o servizi che offrono credenziali hardcoded o comunque impossibili da cambiare, così come bisognerebbe fare attenzione a questi aspetti nel momento in cui ci troviamo davanti a una reingegnerizzazione, o ancor di più, a una scrittura a tavolino del progetto di una nuova rete ZTS. La frequenza di rotazione delle credenziali è spesso inversamente proporzionale al costo della rotazione stessa.

L’importanza delle PKI in una rete ZTS

Per definirsi tale, un’infrastruttura ZTS ha necessità di affidarsi ad una o più PKI per dimostrare le identità in tutta la rete. Le entità che possono essere autenticate con un certificato digitale includono:

  • dispositivi
  • utenti
  • applicazioni

A causa dell’enorme numero di certificati digitali che una rete ZTS ha necessità di rilasciare, è importante mettere in piedi processi di automatizzazione. Se sono assolutamente necessari funzionari in carne ed ossa per elaborare richieste di firma dei certificati, la procedura sarà applicata con maggior lentezza, indebolendo complessivamente il sistema.

Detto questo, per quanto riguarda i certificati ritenuti assolutamente importanti, probabilmente il cliente desidererà mantenere un processo di rilascio e autenticazione basato su risorse umane.

PKI è generalmente implementato come sistema di trust pubblico, supportando certificati X.509 in uso su Internet. In questa modalità, la terza parte fidata è trustata pubblicamente, consentendo ai client di autenticare le risorse che appartengono ad altre organizzazioni.

Sebbene l’infrastruttura PKI pubblica sia considerata da anni attendibile, non è consigliabile per l’uso in una rete ZTS; uno dei primi fattori che votano a sfavore dell’utilizzo di una PKI pubblica è il costo: un sistema PKI pubblico si basa su CA (Certification Authority) pubbliche per ottenere la convalida dei certificati. Queste CA sono imprese a sé stanti, e generalmente (fatto salvo il più unico che raro caso di Let’s Encrypt) addebitano un costo per la firma sul certificato. Poiché una rete ZTS deve disporre di molti certificati, la firma, ovviamente, può divenire velocemente un costo non banale, soprattutto se si ragiona in termini di policy di rotazione.

Un altro svantaggio significativo delle PKI pubbliche è il fatto che è rischioso fidarsi completamente (azzarderei “ciecamente”) delle CA. Esistono molte CA pubbliche che operano in paesi con una legislazione molto diversa da quella europea, soprattutto in tema di privacy e sorveglianza di massa.

In una rete ZTS che sfrutti uno o più infrastrutture PKI pubbliche, una qualsiasi di queste CA può tecnicamente sbirciare tra i flussi (oltre al fatto stesso che anche una PKI pubblica può essere compromessa: chi non ricorda infatti l’eclatante caso della CA Diginotar?) apparentemente cifrati di cui la tua rete si fida, e da qui sorge la mia domanda: ti fidi delle leggi e dei governi in cui operano quelle CA? Forse sì, forse no: l’approccio più cauto, tuttavia, per evitare sorprese di qualunque tipo, è che probabilmente non dovresti più di tanto fidarti.

A tal fine, mentre è vero che esistono “mitigazioni” come il blocco dei certificati o l’installazione di soluzioni di Trust in una singola CA pubblica, rimane comunque complicato mantenere la fiducia in un’organizzazione disgiunta.

Inoltre, aspetti di flessibilità e personalizzazione possono risentirne quando ci si affida alle CA pubbliche, giacché quest’ultime impiegano spesso massicce misure di sicurezza utilizzando policy che filtrano come vengono formati i certificati e quali informazioni possano o non possano esservi annegate all’interno, e in che sezione.

Ciò può influire negativamente sull’autenticazione ZTS in quanto, spesso, è necessario archiviare i metadati specifici del sito all’interno del certificato, ad esempio come un ruolo o come un ID utente.

Inoltre, non tutte le CA pubbliche forniscono interfacce programmabili, rendendo l’automatizzazione più complessa.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3