LA GUIDA PRATICA

mSpy: cos’è e come funziona la migliore app per il monitoraggio degli smartphone

Disponibile per Android e iOS, mSpy consente di monitorare l’utilizzo dello smartphone e, in particolare, le telefonate, l’attività sui social network, la chat e i dati di geolocalizzazione. Ecco una guida pratica per installarla e usarla al meglio

10 Set 2020
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Bruno Marafini

Cyber Security Expert


Classificabile come applicazione di monitoraggio mobile, mSpy può essere installata su Android o iOS e consente di monitorare le chiamate telefoniche, l’attività espletata sui social media, i messaggi istantanei, la geo localizzazione GPS e molte alte funzionalità.

Cos’è mSpy?

Si tratta, dunque, di un ottimo software di monitoraggio per smartphone che permette di tenere sotto controllo i propri figli o i dispositivi aziendali. L’applicazione mSpy, infatti, conserva dei resoconti sugli SMS, sulle telefonate, sulle coordinate GPS e molto altro ancora, a seconda delle proprie necessità.

Una volta raccolti i dati dal dispositivo monitorato, mSpy li invia direttamente al pannello di controllo (legato all’account che sarà creato in seguito all’acquisto dell’applicazione) accessibile dal proprio computer mediante un qualunque browser.

mSpy per smartphone funziona su dispositivi Android 4+ con o senza root e su iOS 7 – 8.4; 9.0 – 9.1 con jailbreak e iOS 7 – 13 con o senza jailbreak.

Come funziona mSpy

mSpy raccoglie i dati dal dispositivo sul quale è installato e li mostra all’interno del Pannello di Controllo, simile alla seguente schermata, il quale sarà accessibile dal proprio computer utilizzando qualsiasi browser Internet:

Come prima cosa si dovrà verificare la compatibilità del dispositivo che si intende monitorare, scegliendo un abbonamento e procedendo all’acquisto. Le specifiche di compatibilità sono disponibili qui.

Verrà successivamente inviata un’e-mail con le credenziali per accedere al pannello di controllo, oltre alle istruzioni per l’installazione.

Chiaramente occorre poter accedere fisicamente al dispositivo da poter monitorare, aprendo il browser per digitare il link dal quale scaricare il programma e procedere con l’installazione.

Ovviamente, installando mSpy si conferma di utilizzare questo software esclusivamente per fini legali, come installarlo su un proprio dispositivo, su quello di un figlio minorenne o di qualcuno che sia d’accordo ad essere monitorato.

Prima dell’Installazione

Bisogna tenere bene a mente alcuni passi fondamentali prima di procedere con l’installazione di mSpy:

  1. bisogna avere accesso fisico al dispositivo target;
  2. bisogna disabilitare ogni antivirus o firewall sul dispositivo target;
  3. occorre assicurarsi che il dispositivo target sia compatibile con mSpy;
  4. è possibile monitorare i messaggi istantanei, ma si dovrà effettuare il root del telefono (Jailbreak per iOS);
  5. per installare mSpy, il dispositivo target deve essere connesso a Internet tramite Wi-Fi o dati cellulari.

Come installare mSpy

Installare questa applicazione direttamente nel dispositivo target è molto semplice ed è possibile farlo su dispositivi iOS o Android con o senza il Jailbreak ed accesso root.

Basterà scaricare la versione compatibile con lo smartphone e il sistema operativo, scegliendola direttamente nel pannello di controllo una volta acquistato mSpy. Vi sono alcune limitazioni che riguardano ciò che possiamo monitorare nei due casi.

Ad ogni modo, la procedura guidata fornita direttamente dalla pagina web per l’installazione è molto precisa:

Nel caso in cui si tratti di dispositivi sottoposti a Jailbreak si avrà comunque accesso alle seguenti funzionalità:

  • lettura contatti;
  • cronistoria delle chiamate ricevute ed effettuate;
  • messaggi di testo (SMS);
  • cronistoria del browser;
  • eventi;
  • note;
  • messaggi di WhatsApp;
  • rete Wi-Fi a cui è connesso il dispositivo;
  • accesso alla geolocalizzazione (dove si trova il dispositivo);
  • lista delle applicazioni installate sullo smartphone.

Nel caso in cui si volesse installare il tutto da remoto su un dispositivo Apple, lo si potrà fare tranquillamente possedendo le credenziali iCloud del dispositivo stesso che si desidera monitorare.

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