POINT OF VIEW

Identificare il nemico interno: le soluzioni per individuare e bloccare gli attacchi insider

Le minacce interne rappresentano un rischio molto elevato per le aziende: sfruttando il proprio accesso, infatti, potrebbero potenzialmente compromettere la riservatezza, l’integrità o la disponibilità dei dati, o dei sistemi informatici. Ecco le soluzioni e le best practice per mitigarlo

Pubblicato il 19 Dic 2023

E
Thomas Etheridge

Chief Global Services Officer di CrowdStrike

Le minacce interne sono in aumento. Un rapporto del Ponemon Institute, afferma che il numero di incidenti di cyber security causati da minacce interne è aumentato del 44% dal 2020 al 2022. Il costo medio per incidente è salito a 648.000 dollari per gli incidenti dolosi, a 485.000 dollari quelli non dolosi. Solo nell’ultimo anno, le minacce provocate dagli insider sono in aumento, arrivando a costare alle aziende una media di 16,2 milioni di dollari all’anno.

Per definizione, una minaccia interna identifica una persona che potenzialmente può utilizzare il proprio accesso per compromettere la riservatezza, l’integrità o la disponibilità dei dati, o dei sistemi informatici (IT) aziendali. Questo include sia le minacce dolose, nel caso in cui un dipendente o un appaltatore utilizzi il proprio accesso intenzionalmente per perseguire un obiettivo contrario agli interessi dell’azienda, sia le minacce colpose, nel caso in cui l’utente abbia il permesso di utilizzare exploit di cyber security, ma non segua le procedure operative standard apposite per limitarne il rischio.

Dati i costi elevati e il tasso crescente di minacce interne di entrambe le due tipologie, è più importante che mai che le aziende siano consapevoli di questi rischi, e di come difendersi da essi.

Anche se le attività interne potrebbero risultare difficili da rilevare, non c’è da disperare. Secondo la nostra analisi sui casi noti, gran parte delle misure difensive utilizzate per individuare e bloccare le intrusioni intenzionali e gli avversari dell’eCrime sono efficaci anche per bloccare le minacce interne.

Problema n.1: Sorpasso delle autorizzazioni

I team Counter Adversary Operations e Falcon Complete di CrowdStrike osservano da anni le minacce interne alle reti protette. Per capire come funzionano, abbiamo analizzato gli incidenti avvenuti nel periodo tra gennaio 2021 e aprile 2023, e abbiamo trovato diversi insider che sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi sfruttando vulnerabilità note.

Più della metà degli insider (55%), provoca rischi aumentando i livelli di accesso sul proprio computer o all’interno della rete. Gli insider cercano di ottenere livelli più elevati per scaricare software non autorizzati, rimuovere prove forensi, o risolvere i problemi nei sistemi IT. Tentando di elevare i propri accessi, questi utenti interni hanno creato – volontariamente o meno – un rischio per l’azienda.

Questi incidenti però non si basano su informazioni riservate conosciute solo da pochi. Gli insider, infatti, hanno sfruttato sei vulnerabilità ben note che hanno un codice proof-of-concept di exploit pubblicamente disponibile su GitHub e sono incluse nel catalogo delle note vulnerabilità sfruttate (KEV) della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti.

A volte, gli utenti sfruttano queste vulnerabilità per scopi palesemente innocui. In un caso, un utente interno ha usato WhatsApp per scaricare un exploit al fine di aumentare i propri privilegi e installare un’applicazione di file sharing uTorrent, assieme a giochi non autorizzati.

In altri casi, si tratta di un’azione evidentemente dannosa. Alla fine del mese di luglio 2022, ad esempio, abbiamo osservato un ex dipendente di un’azienda media statunitense, tentare di sfruttare una vulnerabilità (CVE-2017-0213) tramite il sistema operativo Windows per condurre attività non autorizzate. Lo sfruttamento di vecchie vulnerabilità, alcune diffuse già nel 2015, sottolineano che queste possono rimanere utili a tutti gli aggressori (interni o esterni), fino a quando non saranno patchate o bloccate, evidenziando quindi l’importanza della protezione dalle minacce relative all’identità, e dell’impiego di strumenti e tecnologie per la sicurezza di nuova generazione.

Problema n.2: scaricare exploit e dispositivi per la sicurezza

Tra gli incidenti legati a minacce insider che abbiamo riscontrato, il 45% ha coinvolto insider che hanno involontariamente aumentato il rischio nel proprio ambiente scaricando exploit non autorizzati, o scaricando altri strumenti di sicurezza offensivi a scopo di test o formazione.

In questi incidenti, gli insider, che potrebbero essere responsabili dell’utilizzo di exploit e di strumenti offensivi nell’ambito delle loro normali mansioni hanno bypassato le procedure di sicurezza. Ad esempio, nel febbraio 2023, un utente interno ad un’azienda tecnologica statunitense ha cercato di scaricare un exploit per una vulnerabilità di accesso al kernel di Windows, utilizzando il proprio computer aziendale invece del sistema di test approvato (una macchina virtuale separata).

Che siano malintenzionate o meno, queste attività mettono a rischio le aziende. Testare gli exploit su sistemi non autorizzati potrebbe interrompere le operazioni a causa di crash di sistema, o altre operazioni negative indesiderate. Inoltre, introducono punti deboli: un avversario che dispone già di un punto d’accesso alla rete, potrebbe individuare questi exploit e utilizzarli per svolgere le proprie attività illecite. Infine, scaricare il codice e non gestirne correttamente l’uso, può introdurre backdoor facilmente sfruttabili dagli aggressori.

Ad esempio, nella nostra analisi abbiamo riscontrato diversi incidenti che coinvolgono il deployment non autorizzato del Metasploit Framework da parte di utenti autorizzati nell’ambiente. Si tratta di un noto framework per i penetration test, spesso utilizzato dai team di sicurezza. Tuttavia, può anche fornire agli aggressori un meccanismo facilmente disponibile per condurre attività di pre e post-sfruttamento.

Soluzioni per la gestione delle minacce interne

La principale attività che ogni azienda dovrebbe considerare, è quella di investire nella formazione dei dipendenti in materia di consapevolezza e compliance. Educare i dipendenti su come identificare un potenziale insider che agisce mettendo a rischio l’azienda è un primo passo prezioso. La maggior parte dei team di sicurezza ha dei protocolli da seguire per la gestione sicura di strumenti e modelli, perciò è altrettanto importante esserne a conoscenza e rispettarli, nonché avvertire la dirigenza in caso di abuso/mancato utilizzo.

Le aziende devono comprendere e applicare il principio del minimo privilegio (POLP). Secondo questo principio, agli utenti e ai sistemi devono essere concessi solo i permessi minimi necessari per svolgere il proprio lavoro. Il POLP, è una delle pratiche più efficaci per rafforzare la sicurezza informatica di un’azienda, e consente di controllare e monitorare l’accesso alla rete e alle informazioni. L’applicazione del POLP aiuta a risolvere i problemi di sorpasso delle autorizzazioni.

Inoltre, molte delle vulnerabilità che vengono utilizzate dagli insider, hanno exploit disponibili al pubblico su GitHub. Limitare o monitorare il download di exploit da GitHub e da altri repository di codice online potrebbe aiutare a limitare tali minacce.

Molte delle vulnerabilità descritte in questo articolo sono state usate anche da avversari specializzati in intrusioni mirate, e interni al business dell’eCrime. Di conseguenza, molte delle contromisure di profondità che i responsabili della difesa delle reti già utilizzano per rilevare e prevenire questi attacchi, risultano utili anche per neutralizzare le minacce interne.

Abbiamo visto insider utilizzare vecchie vulnerabilità, alcune divulgate già nel 2015, a riprova del fatto che le vulnerabilità possono rimanere funzionali a tutti gli attaccanti (interni o esterni) finché l’azienda non le patcha, o le blocca. È un peccato che il “debito tecnico” di molte aziende IT sia discusso in molti interventi di risposta ad incidenti sia per le minacce interne che esterne.

Tuttavia, le sole patch non sono sufficienti per fronteggiare le minacce potenziali. Per questo motivo, le aziende devono implementare vari livelli di difesa. La costruzione di un’architettura Zero Trust e di servizi di protezione delle identità impedisce l’accesso non autorizzato a sistemi e reti. Inoltre, l’analisi del comportamento degli utenti è una tecnica che le aziende possono utilizzare per rilevare utenti che utilizzano credenziali rubate, o per rilevare attività sospette da parte di un insider. L’analisi del comportamento inizia con la creazione di una traccia di comportamento base per ogni utente partendo dai dati storici, in modo da poter identificare le anomalie sospette, e fermarle prima che possano causare danni.

Infine, integrare programmi di Threat Hunting all’interno dei propri sistemi di sicurezza comporta vantaggi considerevoli. Il Threat Hunting è essenziale per essere proattivi quando si tratta di migliorare la sicurezza informatica: non basta aspettare l’allarme, le aziende devono individuare attivamente comportamenti anomali, sfruttando in modo specifico gli strumenti e le tecniche evidenziate sopra per individuare potenziali minacce interne.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5