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SICUREZZA MOBILE

Antivirus per Android: cosa sono, come funzionano e i 4 migliori da installare subito

La scelta di utilizzare un antivirus per Android dipende, ovviamente, da molti fattori tra cui il tipo di utilizzo che facciamo dei dispositivi mobile, se in ambito aziendale e lavorativo o personale. Ecco un’utile guida ragionata per fare la scelta giusta

14 Feb 2020
C
Matteo Cuscusa

Ethical Hacker & Security Expert


Parlare di antivirus per Android scatena, di solito, una diatriba tra coloro che ritengono inutile installare un software per la protezione da malware su smartphone e tablet e gli altri che invece ritengono indispensabile proteggere il proprio dispositivo e tutti i dati in esso archiviati da qualsiasi possibile minaccia.

Antivirus per Android: servono davvero?

Nella realtà, non è possibile dare una risposta netta alla domanda se sia utile o meno installare un antivirus per Android. La scelta di utilizzare una simile app dipende da molti fattori, tra cui sicuramente il tipo di utilizzo che facciamo dei dispositivi mobile.

Se, quindi, una delle poche certezze nella vita è che su PC Windows l’antivirus sia assolutamente necessario e da installarsi immediatamente in seguito alla prima accensione, pena l’eterna dannazione, quando ci spostiamo sui nostri dispositivi Android il discorso diventa più complicato.

Lo smartphone è ormai divenuto il centro delle informazioni che scandiscono le nostre vite e forse lo stiamo osservando proprio in questo momento o molto probabilmente lo abbiamo fatto negli ultimi dieci minuti per controllare l’e-mail aziendale, il calendario, l’appuntamento per la cena e le fotografie della settimana bianca.

Si tratta dello strumento, di fatto, da cui è possibile accedere alla quasi totalità dei dati di un utente, sia di natura lavorativa che di natura personale. Messa così, è evidente l’importanza di proteggerli in tutti i modi, qualunque sia la soluzione adottata.

Antivirus per Android: il contesto

D’altronde, le notizie di cyber attacchi che hanno preso di mira i dispositivi mobile sono molto più frequenti di quello che si potrebbe pensare.

Del 7 luglio 2019 la notizia: “Chrysaor, il virus che mette KO Android”. Il 18 novembre 2019: “WhatsApp: un virus potrebbe impossessarsi del vostro telefono”. Il 27 novembre 2019: “Il virus Android che si nasconde nel tuo device e ruba tutti i tuoi soldi”. E ancora, soltanto quattro giorni fa: “Anubis, il malware per Android che ruba dati e blocca i dispositivi”.

Titoli che effettivamente possono preoccupare il lettore. Ma, quale è il comune denominatore che può permettere al malware di creare effettivamente danni? Si tratta, nella quasi totalità dei casi, dell’interazione dell’utente.

Rimane sempre una pessima idea aprire allegati contenuti in messaggi non desiderati e non richiesti. Allo stesso modo non è buona norma cliccare su link sospetti ed inserire le proprie credenziali online con leggerezza.

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Sicurezza

Android non è un sistema operativo intrinsecamente insicuro. In primo luogo, si tratta di un prodotto open source e di conseguenza il codice sorgente è disponibile a tutti per la consultazione e l’analisi. Ne deriva che, generalmente, il finding ed il fixing dei bug sono più rapidi dei sistemi chiusi.

In seconda battuta, Android integra svariati sistemi di protezione come, ad esempio, grazie al kernel Linux, SELinux, il modello di permessi per utente o l’isolamento delle applicazioni tramite Application Sandbox.

L’antivirus su smartphone Android è quindi necessario?

Alla luce del fatto che il termine virus come lo si intende comunemente sia ormai desueto e che sarebbe più opportuno parlare di malware nonché, di conseguenza, di antimalware, è possibile concludere che, in un mondo ideale, in cui gli utenti prestino continua attenzione alle proprie azioni e abbiano una discreta conoscenza di quali possano essere i rischi di sicurezza, probabilmente no. In un mondo reale, fatto di essere umani, probabilmente sì.

Qual è il miglior antivirus per Android

L’antivirus non è da considerarsi come la soluzione finale a tutti i problemi, ma semplicemente come un layer di security che, in collaborazione con tutte le altre misure messe in atto, agisce per ottenere una ragionevole sicurezza del device.

Soprattutto in un mondo in cui, quando acquistiamo uno smartphone con sistema operativo Android, troviamo preinstallate una serie di applicazioni, di dubbia utilità, dal produttore dell’hardware o dal gestore di telefonia mobile.

Spesso queste applicazioni presentano vulnerabilità e non vengono aggiornate per molto tempo; ma, soprattutto, non è generalmente possibile per l’utente disinstallarle completamente (se non dopo le cosiddette procedure di “rooting”, che spesso espongono i device a rischi di sicurezza persino peggiori).

Ciò è stato nuovamente dimostrato in tempi recenti da Kryptowire, che ha messo in luce ben 146 vulnerabilità rilevate su 29 differenti dispositivi Android, dovute alle applicazioni preinstallate o a versioni custom del sistema operativo.

Quale può essere quindi una adeguata soluzione antivirus per un utente Android?

AV Comparatives ha testato 250 applicazioni antivirus per Android nel gennaio 2019, con ultima revisione delle attività a Marzo 2019. Il test, dice l’organizzazione, è stato ispirato dalla scoperta, nel 2017, di un’app chiamata Virus Shield che, in verità, non effettuava alcuna scansione alla ricerca di malware, ma si limitava a mostrare una barra di progresso e, dopo qualche istante, il messaggio che il dispositivo non era infetto.

Tale app era disponibile su Google Play Store e molti utenti l’avevano acquistata a pagamento, prima che Google intervenisse eliminandola e rimborsando i malcapitati.

I risultati sono stati sconfortanti, in quanto solamente il 30% delle applicazioni antivirus presenti su Google Play si sono rivelate essere funzionanti.

Come è possibile quindi distinguere quali siano le applicazioni valide da quelle non attendibili? Utilizzando il buon senso e documentandosi su chi effettivamente sia il produttore, non dimenticando che le recensioni presenti sullo store possono essere poco attendibili.

Ad oggi, in linea di massima, la community concorda sul fatto che tra i migliori antivirus per Android sia possibile annoverare i seguenti:

  • BitDefender Mobile Security
  • Kaspersky Mobile Antivirus
  • Sophos Intercept X for Mobile
  • Norton Mobile Security

In conclusione

Dato che, ovviamente, il mercato è in costante evoluzione, più che concentrarci sui nomi, cerchiamo di analizzare quali debbano essere le funzionalità minime di un’applicazione antivirus per Android:

  • protezione antimalware tramite scansione on demand e schedulata dei supporti di archiviazione e delle app presenti sul device;
  • protezione antimalware in background in tempo reale;
  • web filtering configurabile per categorie;
  • link checker per eventuali link presenti all’interno delle app diverse dal browser, in modo che venga bloccata la comunicazione con URL malevoli;
  • app lock. Tale funzionalità permette di proteggere l’accesso a determinate applicazioni tramite PIN o password, impedendo l’accesso a dati sensibili da parte di persone non autorizzate;
  • sistema di valutazione dei permessi concessi alle app installate sul telefono.
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Ma, ancora una volta, non dimentichiamo che il migliore antimalware è l’utente. Un utente formato, attento ed in grado di riconoscere le minacce che quotidianamente possono mettere in pericolo la sicurezza del suo alter ego digitale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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