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Crif, il borseggio digitale colpisce un Under30 su 5: come proteggersi



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Il ritorno su importi medio-bassi è una scelta strategica razionale da parte dei frodatori. Operazioni che attirano meno attenzione, bypassano i controlli automatici e, su larga scala, generano comunque volumi economici importanti. Ecco nei dettagli l’osservatorio Crif per la prima metà del 2025

Pubblicato il 8 gen 2026



Osservatorio Cyber Crif: come proteggersi dal furto dati bancari; Osservatorio Crif: perché i valori sono più modesti nel 2025

Secondo l’Osservatorio Crif – Mister Credit sulle frodi creditizie, nel primo semestre 2025 in Italia hanno superato quota 18.800 casi, in crescita del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le frodi oltrepassano quota 86 milioni di euro.

“I numeri della ricerca CRIF non raccontano una sorpresa, ma una conferma scomoda. Le frodi crescono e cambiano pelle, come fanno sempre i fenomeni maturi”, secondo Alessandro Curioni, Fondatore di DI.GI Academy, specializzato in Information Security & Cybersecurity.

“Quello che mi colpisce di più – da addetto ai lavori – non è tanto la crescita percentuale delle frodi, che purtroppo è ormai una costante, quanto il cambiamento profondo del modo in cui vengono commesse”, commenta Dario Fadda, esperto di cyber sicurezza e collaboratore di Cybersecurity360.

Ecco perché e come mitigare i rischi.

Osservatorio Crif: perché i valori sono più modesti nel 2025

Nel dettaglio, l’Osservatorio del Crif registra che sono fermi al palo gli importi medi delle truffe (+0,1%), invece l’importo totale sale del 9,3%,a causa dell’incremento del numero di casi.

I truffatori si orientano verso valori più modesti, mettendo a segno un’inversione a U rispetto al 2024. I cyber criminali, dunque, “non cercano più il colpo grosso, preferiscono la somma modesta, ripetuta, silenziosa, che passa sotto il radar. È il borseggio digitale: meno spettacolare, infinitamente più efficace”, spiega Alessandro Curioni.

Infatti, supera la soglia del 60% il numero dei casi che coinvolgono una cifra che non raggiunge i 10.000 euro. Invece il numero di frodi che supera quota è in declino del 32,5%.

“Il ritorno su importi medio-bassi, a mio avviso, è una scelta strategica estremamente razionale da parte dei frodatori. Operazioni da qualche migliaio di euro hanno un rapporto rischio/beneficio molto più favorevole: attirano meno attenzione, passano più facilmente i controlli automatici e, se replicate su larga scala, generano comunque volumi economici importanti. È la stessa logica che abbiamo già visto nel mondo delle frodi online e del phishing: meglio mille colpi piccoli che uno grande destinato a essere intercettato“, sottolinea Dario Fadda.

L’inversione anagrafica

Colpisce l’inversione anagrafica. Secondo Curioni, “Gli under 30 diventano bersaglio privilegiato non perché ingenui, ma perché iperconnessi, veloci, abituati a fidarsi dell’interfaccia più che del contesto. Il credito personale diventa il nuovo terreno di caccia perché è rapido, disintermediato, ‘amichevole’. Il dato positivo sulla scoperta più tempestiva delle frodi non deve illuderci: stiamo imparando a vedere prima il fumo, non ancora a spegnere l’incendio. Nel mondo digitale vince chi ha pazienza, e i criminali ne hanno sempre più di noi”.

Il maggior incremento di vittime delle frodi riguarda gli under 30 (+8,7%), che si pongono come la fascia d’età più colpita dal fenomeno con oltre un caso di frode su 5.

“Il dato sugli under 30, infine, rompe lo stereotipo secondo cui per anni si è parlato di frode creditizia come un problema che colpiva soprattutto persone poco digitalizzate. Oggi non è più così. I giovani sono iperconnessi, espongono una quantità enorme di dati personali e spesso utilizzano strumenti finanziari digitali con grande naturalezza ma poca percezione del rischio. Questo li rende un bersaglio ideale per forme di furto d’identità ‘soft’, basate su social engineering, marketplace online, finti servizi o rateizzazioni apparentemente innocue come tutti i vari servizi di Buy Now Pay Later, dove le frodi stanno trovando spazio”, mette in guardia Dario Fadda.

Come proteggersi

Anche nei saldi invernali, esplodono le truffe online. Secondo Kaspersky, sfiorano i 6,7 milioni gli attacchi di phishing legati allo shopping online, spesso sempre più sofisticati grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Ma il 63% degli italiani dice di fidarsi dell’istinto, rinunciando alla sicurezza.

Dall’Osservatorio Crif nella prima metà del 2025, emerge invece che l’educazione finanziaria protegge e promuove la resilienza antifrode.

Gli istituti finanziari e di credito dovrebbero potenziare la capacità di difesa preventiva del sistema sfruttando tecnologie avanzate e competenze umane.

Infatti, per la mitigazione dei rischi, occorrono investimenti in strumenti di analisi avanzata: intelligenza Artificiale per rilevare anomalie, per il monitoraggio delle transazioni in tempo reale, presidi biometrici e soluzioni di analisi comportamentale. L’obiettivo è quello di identificare tempestivament, per effettuare il blocco di tentativi di frode sofisticati.

Inoltre, bisogna alzare il livello di educazione finanziaria e digitale delle persone attraverso di programmi di formazione diffusa, campagne informative e simulazioni di attacco, per aumentare la consapevolezza dei consumatori e prepararli ad affrontare le minacce.

Occorre proteggere gli utenti, aziende e operatori dai costi finanziari e reputazionali delle frodi, rafforzando al contempo la resilienza complessiva del sistema finanziario digitale.

Il consiglio è di evitare di salvare i dati completi della carta di credito sui siti web, a meno che non sia strettamente necessario, preferendo l’uso di una carta di debito separata, destinata solo agli acquisti online.

Occorre abilitare avvisi sulle transazioni per conti bancari e carte di pagamento.

Bisogna diffidare delle offerte troppo vantaggiose o che inducono urgenza. strumenti anti-phishing e informarsi sulle nuove frodi contribuiscono a rendere gli utenti più consapevoli.

Inoltre è necessario utilizzare password diverse per ogni account online, attivando l’autenticazione a due fattori.

La diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia: il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere. È fondamentale che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili, per tutelare i propri dati e prevenire perdite economiche. In questo contesto, l’educazione finanziaria rimane essenziale per difendersi dai criminali informatici e proteggere le proprie risorse, conclude Beatrice Rubini, Executive Director della linea Mister Credit di Crif.

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