L'APPROFONDIMENTO

Regolamentazione dell’intelligenza artificiale: ultimi sviluppi negli USA e nel mondo

L’importanza della regolamentazione dell’IA a livello globale risiede nella necessità di bilanciare l’innovazione con la sicurezza, l’etica e il rispetto dei diritti umani. Serve, dunque, una collaborazione internazionale per affrontare le sfide globali. Ecco come si stanno muovendo i singoli Paesi

Pubblicato il 15 Set 2023

V
Maria Beatrice Versaci

Analyst, Hermes Bay

L’intelligenza artificiale offre un’enorme promessa in termini di innovazione, efficienza e progresso in una vasta gamma di settori, emergendo come una delle tecnologie più trasformative e potenti del nostro tempo, ma essa porta anche con sé sfide significative e potenziali rischi.

Pertanto, l’importanza della regolamentazione di questa tecnologia a livello globale è cruciale per garantire che sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile, etico e sicuro. Infatti, l’IA può avere impatti profondi sulla società, sull’economia e sulla vita delle persone.

Senza normative adeguate, potrebbero emergere situazioni di abuso, discriminazione o monopolio, minacciando i diritti degli utenti, la concorrenza e la privacy.

Come misurare e rendere affidabile un sistema di intelligenza artificiale

Cooperazione internazionale nella regolamentazione dell’IA

In questo contesto, la cooperazione internazionale nella regolamentazione dell’IA è fondamentale per evitare una frammentazione normativa che potrebbe ostacolare l’innovazione e creare confusione per le aziende e gli utenti in tutto il mondo.

WHITEPAPER
Cosa si può chiedere a ChatGPT? Scarica la guida 2023: consigli per l’uso, esempi ed opinioni
Realtà virtuale
Robotica

Un quadro normativo globale può quindi aiutare a stabilire standard comuni e garantire la conformità a livello internazionale.

Tanto più che, la sicurezza è una preoccupazione centrale quando si tratta di IA. La regolamentazione potrebbe contribuire a garantire che vengano adottate misure per prevenire minacce come attacchi informatici o manipolazione dei dati.

L’impegno degli USA nella regolamentazione dell’IA

Recentemente, diversi Paesi stanno lavorando a delle iniziative di regolamentazione per affrontare le sfide e i rischi associati all’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti, in particolare, l’Amministrazione Biden-Harris ha preso in considerazione diverse proposte legislative per regolare l’IA.

Queste proposte cercano di affrontare questioni cruciali come la trasparenza, la responsabilità, la discriminazione algoritmica e la privacy dei dati. L’obiettivo è garantire che l’AI sia sviluppata in modo sicuro e responsabile e che protegga il pubblico da potenziali danni e discriminazioni.

Come parte di questo impegno si colloca l’impegno che l’amministrazione ha ottenuto da sette importanti aziende nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI) – Amazon, Anthropic, Google, Inflection, Meta, Microsoft e OpenAI – per promuovere lo sviluppo responsabile e sicuro dell’AI.

Questi impegni includono test di sicurezza, condivisione di informazioni sulla gestione dei rischi, investimenti in sicurezza informatica, divulgazione di informazioni sulle capacità dell’AI, e ricerca per mitigare rischi societari.

Il 13 settembre si è tenuto a Washinghton il primo AI Insight Forum, focalizzato su questioni politiche chiave, opportunità e minacce legate all’intelligenza artificiale. L’evento, aperto a tutti i membri del Senato americano, ha visto la partecipazione di amministratori delegati delle principali aziende tecnologiche, tra cui Elon Musk di X, Mark Zuckerberg di Meta, Sundar Pichai di Google, Jensen Huang di NVIDIA e Sam Altman di OpenAI, oltre a leader nei settori della difesa, della ricerca, dell’istruzione e della società civile.

Nel suo discorso di apertura, il senatore Chuck Schumer si è concentrato sull’importanza di bilanciare l’innovazione e la sicurezza nel contesto dell’intelligenza artificiale (AI), facendo riferimento al proprio “SAFE Innovation Framework” per l’Intelligenza Artificiale.

“SAFE” è infatti l’acronimo dei cinque pilastri chiave su cui si basa il framework: Security, Accountabilty, protecting Foundations, ed Explainability. Schumer propone un approccio articolato alla regolamentazione dell’AI che cerca di equilibrare l’innovazione con la sicurezza, la responsabilità e la protezione dei valori democratici fondamentali. Il concetto di Safe Innovation esprime la necessità di promuovere l’innovazione che porta benefici trasformativi, ma allo stesso tempo sviluppare misure di sicurezza sostenibili per garantire che l’AI non comporti rischi o danni.

Tra le tematiche affrontate, è stata esplorata l’opportunità di istituire un ente indipendente per la supervisione di specifici settori della tecnologia in rapida evoluzione, la promozione della trasparenza delle aziende e la strategia degli Stati Uniti per mantenere un vantaggio competitivo. Durante l’incontro, Elon Musk ha affermato che sia necessario avere un ente regolatore per garantire l’uso sicuro dell’intelligenza artificiale, sottolineando che tale organo dovrebbe “assicurare che le aziende adottino azioni sicure e nell’interesse del pubblico”.

Si è dimostrato d’accordo anche Mark Zuckerberg, che ha dichiarato che il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe impegnarsi nell’ambito dell’IA per promuovere l’innovazione e garantire adeguati meccanismi di sicurezza. Ha sottolineato che si tratta di una tecnologia emergente, e che è fondamentale bilanciare le diverse esigenze, affidando la responsabilità ultima al governo, che dovrebbe lavorare con le aziende americane per definire degli standard in tale ambito.

Inoltre, nel corso del dibattito, uno dei punti chiave di discussione è stato la pratica di rendere alcuni programmi di intelligenza artificiale open source, ovvero accessibili al pubblico per essere scaricati e modificati. In questa sede, sono state espresse preoccupazioni riguardo a tale pratica, sostenendo che potrebbe comportare il rischio di mettere nelle mani di individui male intenzionati potenti sistemi di intelligenza artificiale.

In questo caso, Zuckerberg ha sostenuto che l’approccio open source “democratizza l’accesso a queste risorse e contribuisce a creare un ambiente di competizione equa, promuovendo al contempo l’innovazione sia per individui che per imprese.”

I primi passi verso una regolamentazione dell’IA

I primi passi verso una regolamentazione dell’IA negli Stati Uniti sono già stati compiuti. A giugno, infatti, è stata presentata una proposta di legge bipartisan che mira a consentire che le aziende di social media possano essere oggetto di azioni legali qualora diffondano contenuti dannosi generati attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale.

In particolare, il disegno di legge aprirebbe la possibilità di intraprendere azioni legali contro le aziende di social media in relazione a questioni legate alle tecnologie emergenti di intelligenza artificiale generativa. Queste tecnologie, ad esempio, sono in grado di creare immagini e video noti come deepfake, prodotti talmente realistici da sembrare autentici, dagli utilizzi potenzialmente dannosi.

L’aspetto chiave di questa proposta di legge è l’intenzione di creare un’eccezione specifica alla “Section 230”, una legge che protegge le aziende internet dalla responsabilità legale per i contenuti pubblicati dagli utenti sulle loro piattaforme. La proposta cerca di introdurvi una disposizione specifica per l’intelligenza artificiale, affinché le società possano essere ritenute responsabili quando utilizzano queste tecnologie per diffondere contenuti dannosi o manipolati.

Nello stesso periodo è stata anche proposta l’istituzione di una Commissione Nazionale sull’Intelligenza Artificiale. Questa avrebbe il compito di esaminare l’attuale approccio degli Stati Uniti alla regolamentazione dell’AI e formulare raccomandazioni per migliorare e rafforzare tale regolamentazione. Inoltre, essa dovrebbe considerare la necessità di creare nuove strutture governative o uffici per gestire l’AI in modo efficace.

Secondo la proposta, la commissione dovrà essere composta da esperti provenienti da diverse aree, inclusi rappresentanti della società civile, del governo, dell’industria e dei sindacati. Questa diversificazione mira a garantire che tutte le prospettive rilevanti siano prese in considerazione nella formulazione delle raccomandazioni.

Uno degli obiettivi principali della commissione sarà lo sviluppo di un framework basato sul rischio per l’AI. Questo framework valuterà i rischi associati all’uso dell’AI e proporrà misure di regolamentazione proporzionate a tali rischi. L’obiettivo finale è creare un ambiente in cui l’innovazione nell’ambito dell’AI possa prosperare, ma in modo responsabile e sicuro.

La proposta di legge, inoltre, enfatizza la trasparenza e la responsabilità nel processo decisionale sulla regolamentazione dell’AI, ribadendo che le raccomandazioni della commissione dovrebbero basarsi su dati e informazioni complete, e dovrebbero essere accessibili al pubblico.

Le mosse dell’UE sulla regolamentazione dell’IA

Le iniziative degli Stati Uniti in direzione della regolamentazione dell’AI non sono le uniche. La Commissione Europea, infatti, sta attualmente lavorando all’AI Act, proprio per regolamentare l’Intelligenza Artificiale nell’ambito dell’UE.

L’obiettivo principale di questa proposta è garantire condizioni migliori per lo sviluppo e l’uso di questa tecnologia innovativa, tenendo conto dei suoi benefici potenziali, come un miglioramento nell’assistenza sanitaria, nel trasporto più sicuro e pulito, nella produzione più efficiente e nell’energia più economica e sostenibile.

Uno degli elementi chiave di questa proposta è la classificazione degli AI system in base al rischio che essi presentano per gli utenti. A seconda del livello di rischio, saranno previste più o meno regolamentazioni, in un approccio mira a garantire che l’AI sia utilizzata in modo sicuro e responsabile.

Le linee guida cinesi sull’uso dell’intelligenza artificiale

D’altra parte, anche la Cina si è mossa per imporre nuove regole a questa tecnologia. L’Agenzia per la Censura su Internet, l’organismo di vigilanza internet di alto livello del paese, infatti, ha presentato un nuovo insieme di linee guida per gestire questa industria in rapida crescita.

Le regole sono state pubblicate come “misure provvisorie” e sono entrate in vigore il 15 agosto. Rispetto a una bozza preliminare pubblicata in aprile, la versione definitiva sembra aver alleggerito alcune disposizioni precedentemente annunciate, indicando che Pechino vede opportunità nell’industria nascente mentre cerca di rilanciare la crescita economica per creare occupazione.

Le nuove regole si applicano solo ai servizi disponibili al pubblico in Cina e non riguardano la tecnologia sviluppata nelle istituzioni di ricerca o destinata agli utenti stranieri. Inoltre, la versione definitiva ha rimosso le sanzioni che prevedevano multe fino a 100.000 yuan (circa $14.000) per le violazioni.

Tra le principali disposizioni delle regole cinesi c’è l’obbligo per i fornitori di servizi di AI generativa di condurre revisioni di sicurezza e registrare i loro algoritmi presso il governo se i loro servizi sono in grado di influenzare l’opinione pubblica.

Un codice di condotta internazionale sull’IA

Per quanto riguarda, infine, le iniziative internazionali, i paesi del G7, hanno concordato di creare un Codice di Condotta Internazionale per l’intelligenza artificiale. Come parte delle linee guida volontarie, i responsabili politici hanno dichiarato che i paesi lavoreranno insieme su principi specifici che disciplineranno l’uso dell’IA generativa e altre forme avanzate di tecnologia.

Questo tentativo di creare un insieme di regole internazionali, unificate ma non vincolanti, verrà presentato nel mese di novembre.

Il codice di condotta dovrebbe includere impegni da parte delle aziende per adottare misure volte a prevenire eventuali danni alla società causati dai loro sistemi di IA, investire in rigide misure di sicurezza informatica per lo sviluppo della tecnologia e creare sistemi di gestione del rischio per limitare un possibile abuso della tecnologia.

Conclusioni

L’intelligenza artificiale sta vivendo una fase cruciale di sviluppo e regolamentazione in tutto il mondo.

Mentre offre promettenti opportunità di innovazione, efficienza e progresso, le sfide e i rischi che essa comporta non possono essere sottovalutati.

L’importanza della regolamentazione dell’IA a livello globale risiede nella necessità di bilanciare l’innovazione con la sicurezza, l’etica e il rispetto dei diritti umani, garantendo che l’IA contribuisca al benessere dell’umanità nel suo insieme. In questo senso, una collaborazione internazionale efficace rappresenterebbe una chiave per affrontare le sfide globali poste dall’IA e per sfruttare appieno il suo potenziale positivo.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Eprocurement
Esourcing
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4