GDPR

Protezione dei dati personali: l’importanza di creare una cultura della consapevolezza

Tutto il sistema di protezione dei dati personali posto dal GDPR postula la necessità che si costruisca e diffonda una vera e propria cultura della consapevolezza dei diritti degli interessati e dei correlativi obblighi dei titolari. Analizziamo di seguito lo scenario

Pubblicato il 23 Giu 2021

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy. DPO certificato UNI 11697:2017

Protezione dei dati personali e consapevolezza

Il GDPR pone una disciplina dettagliata degli obblighi di titolari e responsabili dei trattamenti, al fine di presidiare i diritti e le libertà fondamentali degli interessati e contestualmente garantire la libera circolazione dei dati personali, la quale è tanto necessaria a creare il clima di fiducia che auspicabilmente consentirà lo sviluppo dell’economia digitale in tutto il mercato interno[1], realizzando la c.d. “quarta rivoluzione”[2].

Necessario presupposto logico di tenuta di questo sistema è la consapevolezza degli interessati, nonché dei titolari e dei responsabili, di quanto sia importante conoscere e applicare detta disciplina.

È una grande sfida affrontata su tre livelli: dalla Commissione europea a livello strategico, dalle Autorità di Controllo, a livello tattico e da ogni singolo DPO, a livello operativo. Ma è auspicabile che, per una questione tanto cruciale, anche la scuola assuma un ruolo importante, facendo leva sulla recente introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica.

Necessità di una cultura della consapevolezza

Purtroppo è agevole verificare che tale consapevolezza non è diffusamente radicata in tutte le organizzazioni pubbliche e private che trattano dati personali. Ancora oggi, a tre anni dalla prima applicazione del GDPR, è possibile incontrare qualche dirigente pubblico o qualche CEO di piccola o media impresa che non sia pienamente conscio delle sue responsabilità nell’ambito del sistema di protezione dei dati personali.

Costoro sono rimasti ancorati alla errata convinzione che si possa “fare la privacy” limitandosi ad applicare formalmente qualche norma.

Nel contempo, anche gli interessati, sia adulti che adolescenti, mostrano di non avere una generale e piena percezione degli elevati rischi ai quali si espongono quando utilizzano dispositivi connessi ad Internet.

Ecco perché, non è un caso se lo stesso GDPR prevede, come prioritari, tra i compiti delle Autorità di controllo, le attività volte a promuovere la consapevolezza e favorire la comprensione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti in relazione al trattamento dei dati personali nonché, specificamente a promuovere la consapevolezza dei titolari e dei responsabili agli obblighi imposti loro dal GDPR[3].

Il ruolo della Commissione europea a livello strategico

Il 13 giugno 2019, dopo il primo anno di applicazione del GDPR, la Commissione europea ha pubblicato i risultati di uno speciale sondaggio dal quale è emerso che, in un anno, solo tre europei su dieci avevano avuto notizia dei loro nuovi diritti sui dati personali.

Questa constatazione ha evidenziato una criticità del processo di sviluppo del sistema economico europeo e ha determinato una preoccupazione, tanto che Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea per il mercato unico digitale ha affermato che “per le aziende, la fiducia dei loro clienti è una moneta forte e questa fiducia inizia con la comprensione degli stessi clienti su come vengono trattati i loro dati personali”.

Anche per questo motivo, la stessa Commissione ha avviato iniziative concrete per sviluppare una “awareness-raising” attraverso la sovvenzione di campagne di sensibilizzazione sulla protezione dei dati personali in molti Stati membri.

Degno di menzione è il cosiddetto Mese Europeo della Sicurezza Informatica o ECSM (European CiberSecurity Month), iniziativa coordinata dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) e dalla Commissione europea, e supportata dagli Stati membri dell’UE e da centinaia di partner sia europei che extra europei.

Si tratta di una campagna dedicata alla promozione della sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni e alla fornitura di informazioni aggiornate sulla sicurezza online, attraverso la sensibilizzazione e la condivisione di buone pratiche.

In tale contesto, ogni anno, per l’intero mese di ottobre, si svolgono centinaia di attività in tutta Europa, tra cui conferenze, workshop, corsi di formazione, webinar, presentazioni e altro, per promuovere la sicurezza digitale e l’igiene informatica.

Il ruolo dei Garanti a livello tattico

Il Garante italiano, soprattutto negli ultimi tempi, ha dimostrato grande attenzione al tema della sensibilizzazione di titolari, responsabili e interessati e sta contribuendo a costruire una “cultura della consapevolezza” con grande impegno e cura, agendo su due piani:

  • sul piano generale, l’Autorità sta realizzando particolari ed efficaci campagne di informazione istituzionale, tramite spot televisivi, volte a coinvolgere i cittadini su particolari questioni, la cui rilevanza è, ad esempio, sintetizzata nei seguenti claims:
  1. I tuoi dati sono un tesoro; da proteggere insieme” che ha il fine di rendere edotti i cittadini dei loro diritti e dei relativi strumenti e ambiti di tutela;
  2. Se non ha l’età, i social possono attendere” è invece diretto a tutelare gli adolescenti e a responsabilizzare genitori e stakeholders sull’uso dei social network da parte dei minori.

Sempre su un piano generale, parallelamente, il Garante organizza anche eventi divulgativi indirizzati agli esperti del settore, su temi di particolare importanza (e.g. il delicato rapporto tra IA e protezione dei dati personali).

  • su un piano di maggiore prossimità ai cittadini, gli autorevoli componenti del Collegio del Garante stanno realizzando, diffusamente, innovative iniziative di informazione e divulgazione in materia di protezione dei dati personali attraverso partecipazioni a webinar, diffusione di podcast tematici, messaggi divulgativi sui principali social network, ecc.. Riescono così a coniugare opportunamente l’efficacia degli strumenti di comunicazione (“the medium is the message”) con l’importanza dei contenuti (“the content is the king”).

Anche il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB: European Data Protection Board), su questo fronte, sta facendo la sua parte. Infatti, nel documento che definisce la strategia dello stesso Comitato per il periodo 2021-2023, adottato il 15 dicembre 2020, al paragrafo 5, è riportata la “Key Action 3” secondo la quale il “Board” Europeo promuoverà lo sviluppo di strumenti comuni per un pubblico più ampio e si impegnerà in attività di sensibilizzazione e divulgazione.

In sintesi, il Board europeo che emette già linee guida e pareri rivolti a professionisti con ampie conoscenze specialistiche, basandosi sulle risorse già disponibili, svilupperà strumenti specifici per le PMI e per gli interessati, in particolare per i bambini.

Il ruolo dei DPO a livello operativo

A livello operativo, il fondamentale ruolo di edificatori di sensibilizzazione è inevitabilmente affidato ai DPO che hanno come compito primario[4] quello di aiutare gli interessati ad esercitare i propri diritti e contestualmente rendere edotti i titolari e i responsabili degli obblighi da adempiere per un sano, giusto e corretto sviluppo dei processi aziendali che comportano trattamenti di dati personali.

I DPO sono chiamati anche a curare la sensibilizzazione e la formazione degli incaricati cioè delle persone che effettivamente eseguono i trattamenti di dati personali e che quindi sono il “punto critico” di un sistema di protezione dei dati.

DPO as a Service: cos’è, cosa offre, i vantaggi per l’azienda

Infatti, un modello organizzativo volto a garantire sicurezza dei processi aziendali, anche se in linea con gli standards più avanzati, non potrà mai garantire una adeguata efficienza se non è supportato da una appropriata consapevolezza e da una solida formazione del personale che deve farlo funzionare.

Il concetto è ben evidenziato nel noto aforisma: “Security is only as strong as the weakest link”, i.e. la “robustezza” di un qualsiasi sistema di sicurezza è calibrata sul punto più debole del sistema stesso, che spesso è costituito proprio dalla componente umana.

Ai DPO spetta inoltre il difficilissimo compito di far comprendere ai titolari che le spese per la compliance normativa al GDPR in generale e per la sicurezza degli asset su cui girano i dati personali in particolare, non sono costi inutili ma veri e propri investimenti che salvaguardano il business da data breaches e da elevate sanzioni pecuniarie.

I DPO delle pubbliche amministrazioni italiane, in particolare, hanno anche la responsabilità di evidenziare, ai dirigenti che esercitano le funzioni di titolare di trattamento di dati personali, che una gestione dei procedimenti amministrativi non conforme alle norme fissate dal GDPR può esporli al rischio concreto di essere sottoposti a giudizio di responsabilità amministrativa innanzi alla Corte dei Conti, atteso che un’eventuale sanzione pecuniaria irrogata dal Garante costituisce un danno erariale[5].

Il ruolo della scuola

Gli effetti dell’opera di realizzazione di una “cultura della consapevolezza” attuata in modo integrato dalla Commissione europea, dalle Autorità di controllo e da tutti i DPO, potrebbero utilmente essere amplificati, programmando nelle scuole apposite lezioni sulla protezione dei dati personali nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, che la Legge 20 agosto 2019, n. 92 ha introdotto nelle scuole di ogni ordine a grado.

Formare gli studenti alla cittadinanza: i percorsi verso una competenza digitale globale

Peraltro, proprio l’art. 5 di tale legge prevede che nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica venga inserita l’educazione alla cittadinanza digitale che comporta il conseguimento di abilità e conoscenze volte, tra l’altro a:

  • creare e gestire l’identità digitale ed essere in grado di proteggere la propria reputazione;
  • gestire e tutelare i dati che si producono attraverso diversi strumenti digitali, ambienti e servizi;
  • rispettare i dati e le identità altrui;
  • utilizzare e condividere informazioni personali identificabili proteggendo se stessi e gli altri;
  • conoscere le politiche sulla tutela della riservatezza applicate dai servizi digitali relativamente all’uso dei dati personali.

Il legislatore ha quindi previsto che agli studenti vengano dati tutti gli strumenti utili e necessari per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e i dispositivi digitali, al fine di realizzare un duplice obiettivo:

  • agevolare lo sviluppo del pensiero critico;
  • sensibilizzare i giovani sui rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete.

Il quadro di situazione è davvero chiaro: partendo dalla scuola e passando attraverso la formazione/comunicazione integrata e permanente dei vari livelli istituzionali, sarà davvero possibile costruire e consolidare una “cultura della consapevolezza” e, conseguentemente, una fiducia diffusa nelle Istituzioni e nei players economici, per ottenere, in Italia e nel contesto europeo, una prosperosa economia e di un nuovo senso di comunità.

 

NOTE

  1. Vds. Considerando 7 del GDPR.

  2. Cfr. Luciano Floridi, La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo, Raffaello Cortina Editore, 2017. Vds. anche: Franco Pizzetti “Protezione dei dati personali in Italia Tra GDPR e Codice Novellato”, Giappichelli, 2021.

  3. Art. 57, par.1, lett. b) e d).

  4. Art.39, par.1 , lett. a) del GDPR.

  5. Vds, Sentenza n. 429/2019 della Corte dei Conti – Sez. Giur. della Calabria.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati