LA GUIDA PRATICA

Dash Cam: tipologie, caratteristiche e modi d’uso nel pieno rispetto del GDPR

Le Dash Cam permettono di registrare eventi che accadono all’esterno e intorno a noi e possono quindi tornare utili in molte occasioni. Ma vanno utilizzate, per uso personale o in ambito aziendale, nel pieno rispetto del GDPR. Ecco un’utile guida pratica

01 Lug 2020
S
Alexandra Suardi

Web Designer & Digital Mktg, Docente (web, Office, AutoCAD)


La Dash Cam (“dashboard camera”, letteralmente: telecamera da cruscotto), chiamata anche DVR auto, è un dispositivo elettronico per l’acquisizione di immagini. Viene posizionata all’interno dell’autovettura, precisamente sul parabrezza (rivolta verso l’esterno) per permettere di registrare gli eventi che accadono all’esterno.

La si definisce, invece, Taxi Cam quando viene posizionata nella direzione interna (per riprendere la cabina del mezzo).

Dash Cam: caratteristiche principali e funzionamento

Le più classiche Dash Cam hanno una dimensione ridotta, registrano in loop (ovvero in continuazione) e, dopo aver raggiunto il massimo dello spazio di memoria disponibile, vanno a sovrascrivere i filmati meno recenti e/o meno importanti.

Inoltre, sono in grado di capire quando c’è stato un incidente oppure un evento importante di cui è necessario conservare il filmato, e quasi sempre garantiscono le riprese nitide anche di notte.

In generale, le caratteristiche che variano da modello a modello sono fondamentalmente:

  • la qualità dell’immagine;
  • l’autonomia e quindi il tipo di batteria;
  • la memoria interna;
  • le funzioni immagini-video

e così via.

I modelli migliori hanno anche le funzioni avanzate, come ripresa notturna, l’eccellente resistenza agli urti e altre.

La Dash Cam, di solito, viene alimentata dalla macchina (collegata con un cavo USB alla presa dell’accendisigari), pertanto è in funzione dal momento che la macchina viene accesa (spegnendosi ovviamente al suo spegnimento).

Alcune Dash Cam con alimentazione a batteria (ricaricandosi durante il viaggio), possono essere utilizzate come macchine fotografiche staccandole dal loro supporto e diventando così portatili.

In questi casi (Dash Cam con alimentazione continua) hanno inoltre la funzione di Parking Protection, ovvero protezione durante il parcheggio con la possibilità di registrare movimenti quando si è lontani dal proprio veicolo (ed esso rimane fermo per un tempo più lungo, ad esempio di notte). Per risparmiare sulla memoria e il consumo energetico della Dash Cam, la registrazione video inizia quando viene rilevato un movimento.

Le Dash Cam di solito dispongono di una guida in italiano, del tipo vocale e pertanto utile per evitare eventuali distrazioni durante la guida; questo “manuale” fornisce le informazioni utili sul funzionamento della stessa Dash Cam.

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Lo schermo dei modelli più recenti è del tipo touch (touchscreen), quindi intuitivo e facile da usare (rispetto ai modelli meno recenti aventi pulsanti tradizionali).

Per abbinare i dati sulla posizione (del veicolo) al video registrato, la Dash Cam usa il sistema GPS integrato. Invece, per inviare i file direttamente allo smartphone usa la tecnologia Bluetooth e/o Wi-Fi (senza dover togliere fisicamente la scheda di memoria). Eventualmente si può integrare con Alexa (l’assistente virtuale di Amazon) oppure attivare un sistema che avverte automaticamente i soccorsi in caso di emergenza.

Oltre alle funzionalità standard, le Dash Cam possono avere qualche peculiarità in più, come:

  • registrazione audio;
  • sensore di movimento;
  • sensore di gravità;
  • sensore G (registratore d’emergenza);
  • monitoraggio del parcheggio (anche a motore spento);
  • visione notturna.

Le tipologie di Dash Cam

È possibile identificare la tipologia delle Dash Cam in base alle loro caratteristiche e/o funzionalità:

  • rispetto alla tecnologia utilizzata per il formato video nella registrazione su scheda di memoria, che può essere formattata con file system JDR che sostituisce la tecnologia FAT, ormai superata da qualche anno:
  1. file system FAT: i filmati salvati sono di tipo AVI, MP4, MOV. Il più grande problema del file system FAT è la frammentazione (non è presente alcun tipo di organizzazione della struttura delle directory FAT e i file vengono memorizzati in modo casuale, ad intervalli); richiesta la formattazione frequente della scheda;
  2. file system JDR: i filmati vengono salvati nel formato JDR. Viene utilizzato in modo più efficiente lo spazio nella memoria (memorizzazione ordinata dei file in modo continuo); non è richiesta la formattazione periodica frequente.
  • rispetto al numero di telecamere: singola; doppia – anteriore e posteriore / anteriore + interna; multi – tripla o quadrupla che includono anche quelle laterali;
  • rispetto alle dimensioni dell’obbiettivo grandangolare / angolo di visione (120-170° per le singole e 340-360° per le doppie) ed alla risoluzione HD (720x1280p – 1080x1980p).

Uso della Dash Cam a fini personali o aziendali: attenti alla privacy

La Dash Cam, ad uso personale, può essere d’aiuto nel tutelarsi in caso di incidenti stradali oppure nel sorvegliare la propria autovettura e, inoltre, come una specie di alert per segnalare un pericolo immediato durante la guida (ad esempio l’avvicinarsi pericolosamente di un veicolo).

La registrazione di un evento importante (come l’incidente od altro) può dare l’esatta testimonianza sulla dinamica del quanto accaduto, dando anche prove dirette ed utilizzabili ai fini assicurativi (per esempio durante l’incidente dove si è direttamente coinvolti può aiutare ad avere la visione obbiettiva ed inequivocabile dei fatti realmente accaduti).

Ovviamente tutto ciò descritto in precedenza con la massima tutela dei dati personali quindi nel pieno rispetto del GDPR 2016/679. In linea di massima si può affermare che le riprese mediante Dash Cam sono legittime purché avvenga nel rispetto di alcuni principi:

  1. le registrazioni devono avere finalità strettamente personali (ad esempio ai fini della sicurezza della propria guida);
  2. i dati personali non devono essere comunicati a terze persone (ad esempio amici, colleghi, parenti ecc.);
  3. i dati eventualmente raccolti non devono essere diffusi (ad esempio pubblicare un video sui canali web esponendo i dati che non riguardano la nostra autovettura, come targhe, persone, riprese ecc.)
  4. i video registrati dalla Dash Cam hanno valore legale.

Attenzione, però, alla tutela della privacy: bisogna quindi usarla nel modo responsabile. I video della Dash Cam che abbiamo in auto sono di nostra proprietà, ma non possono essere resi pubblici se interessano anche estranei (volti, targhe ecc.).

È importante assicurarsi di non violare la riservatezza (la privacy) di altre persone che non abbiamo preventivamente autorizzato alla diffusione delle loro immagini. I video sono invece utilizzabili in caso di sinistri e contenziosi ed ai fini dell’accertamento dei fatti (che riguardano in particolare il proprietario coinvolto / direttamente interessato).

Di conseguenza, si può affermare che la registrazione di immagini e/o video filmati con una Dash Cam contenenti dati personali non costituisce violazione della privacy né necessita di consenso od informativa della controparte, solamente nel caso dell’attività a carattere esclusivamente personale (art. 2, comma 1 lettera c del GDPR 2016/679).

Per quanto riguarda l’uso della Dash Cam nell’ambito aziendale ovviamente ci vuole qualche accorgimento in più.

In questo caso il GDPR attribuisce nuove responsabilità alle aziende, tra cui:

  1. regole più severe in materia di raccolta, archiviazione e utilizzo delle informazioni personali (principio di minimizzazione dei dati);
  2. un requisito più forte per fornire una chiara spiegazione dei dati personali che vengono elaborati (le modalità e soprattutto con chi vengono eventualmente condivisi);
  3. una finestra temporale di 72 ore in cui è necessario notificare al Garante per la protezione dei dati personali una violazione della sicurezza dei dati (data breach);
  4. è inoltre richiesto di informare qualsiasi persona colpita da una violazione dei dati (data breach).

Le aziende rischiano inoltre di affrontare sanzioni molto maggiori ai sensi del GDPR 2016/679 rispetto alla legislazione precedentemente in vigore (D.lgs. 196/2003): per le violazioni più gravi, le società possono essere multate fino a un massimo di 20 milioni di euro oppure il 4% del loro fatturato globale.

Riepilogando, si possono elencare alcuni punti chiave importanti da includere nelle Privacy Policy aziendali (riguardo l’uso delle Dash Cam):

  1. Assicurarsi di avere una Privacy Policy che affronta il tema sull’uso appropriato delle Dash Cam predisponendo nel modo chiaro le modalità su: l’uso, l’archiviazione e l’elaborazione dei dati personali.
  2. Definire il periodo di tempo (massimo) per la memorizzazione dei filmati e, quindi, non conservare i dati per un periodo superiore a quello assolutamente necessario.
  3. Predisporre la Privacy Policy per gli utenti a bordo del veicolo dotato di una Dash Cam / Taxi Cam.
  4. Informare nel modo adeguato sull’uso (l’esistenza) della Dash Cam / Taxi Cam a bordo del veicolo (potrebbe essere sufficiente un adesivo illustrato a titolo informativo).
  5. È necessario archiviare in modo sicuro filmati e fotografie, rispettando comunque il principio di minimizzazione dei dati. L’accesso al filmato/immagine dovrebbe essere limitato al personale autorizzato che ha ricevuto l’adeguata formazione sulla protezione dei dati.

Quando può essere utile usare la Dash Cam (ambito privato)

Proviamo ora ad individuare alcuni scenari in cui l’utilizzo della Dash Cam può tornare utile:

  1. per tutelarsi in caso di incidenti: la possibilità di sorvegliare in ogni momento la propria auto;
  2. in caso di sinistri e contenziosi: un video è una testimonianza diretta ed inequivocabile;
  3. come l’alert per segnalare pericoli imminenti, come la prossimità di un altro veicolo;
  4. il video come prova per la contestazione di multe;
  5. il video come prova per violazioni al codice della strada.

In ogni caso, le riprese possono essere depositate come prova nel giudizio seguente alla proposizione del ricorso contro il verbale e possono essere valutate dal Giudice come prova (con gli eventuali limiti indicati dalla Corte di Cassazione nella citata sentenza).

Chi può acquisire i video e le immagini di una Dash Cam

Va da sé che i video e le immagini riprese mediante una Dash Cam non possono essere utilizzati liberamente, ma possono essere acquisiti esclusivamente da:

  1. forze di Polizia (nel caso di sinistro stradale con soli danni a cose, e/o per altri eventi di natura civile), rif. art. 13 Legge 689/1981;
  2. Polizia Giudiziaria (nel caso di sinistro stradale con feriti) può acquisire il filmato che potrebbe diventare a tutti gli effetti una prova per l’eventuale processo, rif. art. 348 C.p.p. (Codice procedura penale).

CURIOSITÀ

Qualche esempio interessante di uso personale delle Dash Cam:

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