L’Agenzia cyber prende forma, approvati i primi tre regolamenti attuativi: ma è solo l’inizio - Cyber Security 360

L'ANALISI

L’Agenzia cyber prende forma, approvati i primi tre regolamenti attuativi: ma è solo l’inizio

Approvati i primi tre regolamenti attuativi per l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale italiana, relativi a contabilità, organizzazione e personale, ma è solo l’inizio. Vediamo su cosa si sta procedendo e quali saranno gli step successivi nei prossimi mesi

05 Gen 2022
S
Marco Santarelli

Esperto in Network Analysis, Critical Infrastructures, Big Data and Future Energies

Continua, a ritmo serrato, la costruzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, diretta dal professor Roberto Baldoni e ora accessibile anche con un proprio sito Internet ufficiale: negli ultimi giorni dello scorso anno, infatti, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sono entrati in vigore i primi tre regolamenti attuativi su organizzazione e funzionamento, personale e contabilità.

Tutta la procedura, quindi, è stata portata a termine in appena quattro mesi: tempi molto celeri, considerando che è dovuta passare attraverso l’analisi e la valutazione del presidente del Consiglio dei ministri, del ministro dell’Economia e delle finanze, delle commissioni parlamentari, del Copasir e del Comitato interministeriale per la cybersicurezza.

Per quanto riguarda, invece, il decreto sul procurement e quello sul Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica dovremo invece attendere tra gennaio e febbraio.

Ecco i tre regolamenti attuativi dell’Agenzia cyber

Contabilità, organizzazione e personale sono dunque i primi tre campi su cui l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale italiana ha già, per ognuno, un regolamento attuativo ad hoc già in vigore.

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A seguito del decreto sulla contabilità, il n. 222, il decreto n. 223 riguarda l’organizzazione e il funzionamento e stabilisce, tra le altre cose, che il direttore generale è il diretto referente del presidente del Consiglio e dell’Autorità delegata e legale rappresentante dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale italiana.

Il decreto n. 224 incentrato sul personale divide le risorse tra quelle manageriali e alte professionalità e quelle operative, per un totale di 300 persone circa inizialmente, e conferma quanto già anticipato nei mesi precedenti, ossia che i contratti delle unità impiegate saranno simili a quelli della Banca d’Italia in modo da privilegiare talenti italiani, per evitare che fuggano all’estero, e a tempo determinato, così da garantire sempre la presenza di figure valide e preparate.

Le prossime mosse

Il quarto regolamento, che non è vincolante per l’avvio dell’Agenzia come i tre precedenti, dovrebbe essere pubblicato per il mese di febbraio e riguarderà la “definizione delle procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori e forniture di beni e servizi per le attività dell’Agenzia finalizzate alla tutela della sicurezza nazionale nello spazio cibernetico e per quelle svolte in raccordo con il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica”.

L’ultimo decreto attuativo da pubblicare in Gazzetta Ufficiale sarà dedicato al Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e precisamente alla costituzione di una rete di laboratori pubblico-privati a supporto del CVCN per lo scrutinio tecnologico, che seguirà i regolamenti dedicati ai criteri di individuazione dei soggetti pubblici e privati inclusi nella cintura di sicurezza, alle procedure per la notifica degli incidenti e alle categorie di beni, sistemi e servizi ICT destinati a essere impiegati nel Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

Infine, si dovrà lavorare ancora sul Comitato tecnico scientifico, sull’approvazione del bilancio preventivo e consultivo e nominare il rappresentante nazionale dell’Agenzia e il suo sostituto, che probabilmente saranno Roberto Baldoni e Nunzia Ciardi, sua vice, per il consiglio di direzione del Centro europeo di competenza per la cybersicurezza, la rete dei centri nazionali di coordinamento.

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