IL QUADRO NORMATIVO

Cyber security, c’è il nuovo Regolamento UE: così aumenta il livello comune di sicurezza

È entrato in vigore, lo scorso 7 gennaio, il nuovo Regolamento UE sulla cyber sicurezza che stabilisce misure pensate per far raggiungere alle istituzioni, agli organi legislativi e agli organismi dell’Unione un elevato livello comune di cyber security. Ecco il nuovo quadro normativo nel dettaglio

Pubblicato il 10 Gen 2024

V
Maria Beatrice Versaci

Analyst, Hermes Bay

P
Andrea Pauri

Junior Analyst, Hermes Bay

A partire dal 7 gennaio è entrato in vigore il Regolamento UE 2023/2841, decorsi i venti giorni dalla sua pubblicazione nell’Official Journal dell’Unione Europea. Il documento, approvato all’unanimità dal Consiglio dell’Unione Europea il 13 dicembre 2023, si configura come un atto normativo capace di bilanciare le spesso confliggenti esigenze della sicurezza informatica, dell’innovazione tecnologica e del rispetto dei diritti dei cittadini.

In esso sono contenute misure pensate per far raggiungere alle istituzioni, agli organi legislativi e agli organismi dell’Unione un elevato livello comune di cyber security.

A tale scopo, ogni Stato membro è chiamato a definire un quadro interno di gestione, governance e controllo dei rischi cibernetici, a segnalare i potenziali rischi e a incentivare l’operatività interistituzionale per la cyber sicurezza.

Cyber security: perché serviva un Regolamento UE

Il testo dell’atto normativo evidenzia come la tematica della cyber sicurezza costituisca un aspetto strutturale nell’ambito dell’Unione Europea poiché l’evoluzione tecnologica e l’incremento nell’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) hanno portato a un’espansione dei vettori d’attacco, quindi ad un conseguente aumento dei rischi per la sicurezza informatica.

WHITEPAPER
Basta incidenti in università: scopri il tuo nuovo sistema di controllo accessi
Cybersecurity
Network Security

In particolare, il legislatore sottolinea come la digitalizzazione avanzata, il lavoro a distanza e l’evoluzione tecnologica rendano i soggetti dell’Unione più esposti a minacce e incidenti informatici, mettendo in pericolo la continuità operativa e la protezione dei dati.

Il regolamento tratteggia un panorama delle minacce informatiche che appare dinamico e in costante evoluzione, con attaccanti che utilizzano tecniche sempre più sofisticate e automatizzate.

È in questo scenario che si prospetta la necessità di configurare una difesa basata su misure orientate ad una resilienza digitale più integrata e avanzata, anche perché l’interdipendenza degli ambienti TIC all’interno dell’Unione aumenta il rischio di effetti a cascata in caso di incidenti, con rischi anche per soggetti ulteriori oltre a quello inizialmente colpito.

Regolamento UE sulla cyber security: un approccio multirischio

Per contrastare efficacemente tali minacce, il regolamento indica la necessità di costruire un quadro interno che renda coerenti gestione, governance e controllo dei rischi per la cybersicurezza, a partire da un approccio multirischio.

È infatti suggerita l’adozione di misure tecniche, operative e organizzative proporzionate ai rischi identificati, che si mostrano sempre come multifattoriali, nonché l’importanza della condivisione di informazioni sugli incidenti per facilitare il rilevamento di minacce che replicano un pattern similare.

Tale enfasi sull’importanza della comunicazione tra gli enti e sul loro impegno coordinato è in linea con quanto delineato nella direttiva EU 2022/2555 (direttiva NIS 2) che, da una parte, prescrive lo sviluppo di piani di sicurezza informatica individuali, cioè orientati ad una personalizzazione sulle esigenze dello specifico organismo, dall’altra dispone una valutazione comune, con criteri condivisi e standardizzati della maturità e dell’efficacia delle piattaforme adottate oltre che la revisione periodica e l’aggiornamento delle misure di protezione.

A tal riguardo, all’interno della normativa è presente l’esplicito riconoscimento delle potenzialità degli strumenti e applicazioni open source nel campo della cybersicurezza: questi software, infatti, sono orientati fin dalla nascita a standard di trasparenza, favoriscono l’individuazione di errori di programmazione e vantano un’ampia flessibilità e facilità di personalizzazione, utile per le specifiche esigenze e missioni dei vari soggetti dell’Unione.

Maggiore attenzione alla sicurezza di sistemi informativi e reti

Il Regolamento pone particolare attenzione alla sicurezza dei sistemi informativi e di rete che gestiscono informazioni classificate dell’Unione Europea (ICUE): i soggetti dell’Unione che trattano ICUE dovranno infatti aderire a quadri normativi completi per la protezione di tali dati, incorporando meccanismi di governance specifici, nonché politiche e procedure di gestione dei rischi.

L’obiettivo è garantire che i sistemi che trattano ICUE siano soggetti a standard di sicurezza più stringenti rispetto ai sistemi non classificati, rendendoli più resilienti a minacce e incidenti informatici.

Viene, inoltre, riconosciuta l’importanza di costruire un futuro quadro comune per la gestione della sicurezza di queste organizzazioni dato che l’attuale regolamentazione non si applica ai sistemi informativi e di rete che trattano ICUE.

Tuttavia, il regolamento prescrive che in casi specifici e su richiesta di un soggetto dell’Unione, il CERT-UE (Computer Emergency Response Team dell’UE) può fornire assistenza in relazione a incidenti che coinvolgono ambienti TIC classificati.

Il CERT-UE per migliorare la sicurezza informatica delle istituzioni UE

Il CERT-UE originariamente istituito come task force della Commissione con un mandato interistituzionale, è stato successivamente confermato come entità permanente per migliorare la sicurezza informatica delle istituzioni, organi e agenzie dell’Unione.

Il Regolamento prevede una serie completa di norme sull’organizzazione, funzionamento e operatività del CERT-UE, prevalendo sulle disposizioni interistituzionali precedenti. In base a tali disposizioni, il ruolo dell’Ente si concentra sull’erogazione di consulenza tecnica specializzata e sulla fornitura di servizi pratici specificamente progettati per migliorare la protezione dei sistemi informatici, tra cui il supporto nella prevenzione e nella gestione degli incidenti, la condivisione di informazioni rilevanti sulle minacce informatiche e il coordinamento delle risposte a eventuali emergenze di cybersecurity.

Inoltre, sempre rispetto a questo organismo, il Regolamento UE 2023/2841 propone una sua ridenominazione in “Servizio per la cybersicurezza delle istituzioni, organi e organismi dell’Unione” mantenendo l’acronimo CERT-UE per riconoscibilità.

Viene istituito anche l’Interinstitutional Cybersecurity Board

Accanto a questo ente, la normativa stabilisce anche l’istituzione dell’IICB (Interinstitutional Cybersecurity Board), composto da rappresentanti di varie istituzioni dell’Unione Europea allo scopo di promuovere un elevato livello di cyber sicurezza tra i soggetti dell’Unione, offrendo direzione strategica e supervisionando l’attuazione del regolamento.

Il ruolo dell’IICB è quello di fornire orientamenti, adottare strategie pluriennali, facilitare l’istituzione di gruppi di responsabili locali della sicurezza informatica e controllare la conformità delle nuove prassi al regolamento.

Inoltre, l’IICB ha l’autorità di controllare e assicurare il rispetto del regolamento da parte dei soggetti dell’Unione. Può richiedere informazioni, emettere pareri motivati, fornire indicazioni e, se necessario, avviare azioni correttive o sanzioni.

Tale autorità comprende anche la possibilità di chiedere audit, trasmettere raccomandazioni, e persino richiedere la sospensione temporanea dei flussi di dati verso i soggetti dell’Unione non conformi.

L’IICB può anche istituire un comitato esecutivo per delegare compiti e poteri specifici, stabilendo il suo regolamento interno. Inoltre, presenta annualmente una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’andamento dell’attuazione del regolamento, inclusa la cooperazione del CERT-UE con gli Stati membri.

Garantire un ambiente digitale e resiliente in UE

Nel contesto tracciato dal Regolamento, il CERT-UE e l’IICB operano in stretta sinergia. Mentre il primo stabilisce le direttive e le strategie di alto livello per la sicurezza digitale, il secondo ha il compito di applicare queste direttive sul campo, offrendo consulenza pratica e interventi operativi per garantire una protezione efficace e continua contro le minacce informatiche nell’ambito dell’Unione Europea.

Tale cooperazione sinergica contribuisce a garantire un ambiente digitale sicuro e resiliente per gli enti e le istituzioni nell’Unione Europea.

WHITEPAPER
Cyber minacce e incidenti informatici: attiva la tua resilienza in 10 step
Cybersecurity
Security Risk Management
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3