razionalizzazione

Riorganizzazione del DIS: ecco i compiti dell’intelligence italiana



Indirizzo copiato

È dello scorso 8 gennaio il comunicato relativo al decreto del presidente del Consiglio dei ministri apparso sulla Gazzetta ufficiale sulla riorganizzazione del DIS, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Ecco come il governo italiano riorganizza il DIS, con particolare attenzione anche all’ambito cyber

Pubblicato il 20 gen 2026

Marco Santarelli

Investigative Analysis Government Entities, Advisory Information Security and Terrorism, Semiotics and Intelligence Professor



La Farnesina apre alla direzione generale per la cyber security di ministeri e ambasciate; Riorganizzazione del DIS: ecco i compiti dell’intelligence italiana

Il governo italiano ha firmato per una riorganizzazione del DIS, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

Il Dpcm va a sostituire il precedente del 2022 che già allora mirava a riorganizzare il Dipartimento con la creazione dell’agenzia dedicata alla cybersicurezza, l’ACN, e un ruolo più incisivo nel coordinamento dei servizi.

Il Dpcm che riorganizza il DIS

È dello scorso 8 gennaio il comunicato relativo al decreto del presidente del Consiglio dei ministri apparso sulla Gazzetta ufficiale sulla riorganizzazione del DIS, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

A quindici giorni dalla sua pubblicazione entrerà in vigore il Dpcm che andrà a
sostituire quello precedentemente firmato dal governo Draghi il 21 gennaio 2022.

Il recente comunicato riporta quanto segue: “In attuazione dell’art. 4, comma 7, della legge 3 agosto 2007, n. 124, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 gennaio 2026, n. 1, è stato adottato il «Regolamento che definisce l’ordinamento e l’organizzazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS)», ai sensi dell’art. 43 della legge n. 124/2007. Ai sensi dell’art. 26, comma 4, del regolamento, le disposizioni ivi contenute entreranno in vigore quindici giorni dopo la comunicazione dell’adozione del predetto regolamento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

A decorrere dalla stessa data è abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022, n. 1, della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 gennaio 2022, n. 21”.

I compiti del DIS

Secondo la legge n. 124 del 3 agosto 2007, “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2007, entrata in vigore il 12 ottobre, ampliamento e superamento della nota legge 24-10-1977 n. 801, “Istituzione e ordinamento dei servizi per la informazione e la sicurezza e disciplina del segreto di Stato”, il compito del DIS è, innanzitutto, il coordinamento di tutta l’attività di informazione per la sicurezza, che viene riportata al Presidente del Consiglio, la raccolta di informazioni, analisi e rapporti dei servizi di informazione per la sicurezza, forze dell’ordine, amministrazioni dello Stato e enti di ricerca anche privati.

Il DIS, poi, monitora le attività svolte da AISE e AISI, che collaborano anche con i servizi di sicurezza esteri, e anche se questi due organi elaborano in maniera esclusiva i piani di ricerca operativi, lo stesso DIS può strutturare analisi strategiche o relative a determinate situazioni, analisi globali e progetti di ricerca informativa che passano poi al vaglio del CISR, Comitato Interministeriale per la sicurezza della Repubblica, e infine del Presidente del Consiglio.

Spetta anche al DIS la promozione della cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale.

La direzione del DIS dura quattro anni, rinnovabile fino a un massimo di ulteriori quattro ed è affidata ad un dirigente di prima fascia o equiparato dell’amministrazione di Stato, nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il CISR, insieme al quale nominano poi i vicedirettori generali.

Una razionalizzazione dell’intelligence italiana

La nuova organizzazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, approvata dal governo Meloni, non prevede grandi cambiamenti rispetto alla precedente riorganizzazione, voluta dal governo Draghi, che assegnava la gestione del campo cyber all’ACN, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ma ha lo scopo di adattarsi continuamente allo scenario internazionale ormai sotto guerra ibrida continua.

Il DIS resta il centro dei servizi informativi, a coordinamento di questi ultimi, operando da raccordo tra attività di AISE e AISI sotto l’autorità del Presidente del Consiglio, così come previsto dalla legge n. 124/2007.

Ciò a cui mira il nuovo regolamento organizzativo è una razionalizzazione della struttura dell’intelligence italiana, in cui il DIS, con funzioni di indirizzo, coordinamento e analisi strategica per AISE e AISI, collabora con l’ACN nella gestione della cybersicurezza.

Se l’ACN deve occuparsi di prevenzione e risposta tecnica alle minacce informatiche, il DIS deve integrare l’informazione cyber all’interno della sicurezza nazionale. In questo modo si ottimizzano tempi e risorse in risposta alle minacce.

I fondi previsti ammontano a oltre un miliardo di euro di personale altamente
specializzato, cifra, anche se minore rispetto agli altri Paesi europei, in crescita
costante negli ultimi anni con focus su guerra ibrida, economia strategica e
infrastrutture critiche.

Con oltre il 60% del PIL italiano legato a export, catene del valore globali e
infrastrutture critiche
, l’intelligence economica e tecnologica prende sempre più piede e il DIS deve, quindi, dedicarsi anche al coordinamento di analisi su energia, dati, tecnologie dual use e sicurezza delle filiere.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x