L’introduzione del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, che ha recepito in Italia la direttiva europea NIS2, ha segnato l’avvio di un percorso di rafforzamento strutturale della cyber sicurezza nazionale.
Il nuovo quadro normativo definisce obblighi organizzativi e misure di sicurezza per gli operatori di servizi essenziali e per altri soggetti che svolgono attività di rilevanza strategica per il Paese.
All’interno di questo impianto, la gestione degli incidenti di sicurezza informatica rappresenta uno dei pilastri fondamentali, in quanto strettamente connessa alla continuità dei servizi, alla protezione delle informazioni e alla resilienza complessiva delle organizzazioni coinvolte.
Indice degli argomenti
Le linee guida NIS dell’Acn
In tale contesto, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato, in data 31 dicembre 2025, le Linee guida NIS – Specifiche di base – per la definizione del processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica.
Si tratta di un documento di carattere non vincolante, elaborato con l’obiettivo di supportare i soggetti NIS nel percorso di adeguamento agli obblighi previsti dal decreto legislativo NIS e alle specifiche di base definite dalla determinazione ACN n. 379907/2025.
Il documento propone un modello strutturato di processo per la gestione degli
incidenti di sicurezza informatica e chiarisce la relazione tra le diverse fasi del processo e le misure di sicurezza minime richieste dalla normativa vigente.
La risposta agli incidenti
La gestione degli incidenti di sicurezza informatica assume un ruolo centrale perché gli eventi cyber possono determinare impatti significativi sotto diversi profili, tra cui quello operativo, finanziario o reputazionale.
Un incidente non gestito in modo efficace può compromettere la capacità di erogare servizi essenziali, produrre disservizi diffusi o causare perdite di informazioni sensibili.
L’introduzione di un processo strutturato e formalizzato permette invece di ridurre l’impatto degli eventi, migliorare la capacità di risposta e consolidare nel tempo un approccio sistematico alla gestione del rischio.
Il sistema di gestione della sicurezza informatica
Le Linee guida elaborate dall’Agenzia non sostituiscono gli obblighi imposti dalla normativa, che restano pienamente vigenti, ma rappresentano un supporto metodologico utile per tradurre le specifiche di base in processi operativi concreti.
Il modello descritto nel documento copre l’intero ciclo di vita di un incidente di sicurezza informatica, dalla fase di rilevazione e identificazione fino alla gestione operativa, alla chiusura e all’analisi successiva all’evento.
Particolare attenzione viene posta alla correlazione tra ciascuna fase del processo e le misure di sicurezza previste dalla disciplina NIS, in modo da favorire una comprensione integrata e coerente degli obblighi.
Questa impostazione consente ai soggetti destinatari della normativa di inserire il processo di risposta agli incidenti all’interno di un più ampio sistema di gestione della sicurezza informatica.
La gestione degli incidenti non viene quindi considerata come un insieme di azioni isolate e reattive, ma come una funzione organizzativa continua, strutturata e ciclica.
Ciò favorisce una maggiore maturità nella governance della cyber sicurezza, contribuendo a una migliore pianificazione delle risorse, a un coordinamento più efficace tra le diverse funzioni aziendali e a una gestione più consapevole delle responsabilità.
La relazione tra il processo e le specifiche di base
Un aspetto rilevante delle Linee guida riguarda la relazione esplicita tra il processo e le specifiche di base cui i soggetti NIS sono obbligati a conformarsi nei tempi previsti dal decreto legislativo.
L’adesione alle specifiche rimane un obbligo normativo, mentre le Linee guida svolgono un ruolo di accompagnamento operativo e interpretativo, contribuendo a evitare applicazioni disomogenee o frammentarie delle misure.
Grazie alla descrizione dettagliata delle fasi di processo e delle relative misure di sicurezza, le organizzazioni possono mappare il proprio livello di conformità, individuare eventuali carenze e pianificare interventi di miglioramento.
Le due appendici
Il documento comprende due appendici. La prima fornisce un’introduzione alle specifiche di base, contribuendo a inquadrare correttamente il documento nel contesto normativo di riferimento.
La seconda contiene un elenco delle misure di sicurezza previste dalla disciplina NIS che risultano rilevanti ai fini della gestione degli incidenti. Questi strumenti di supporto risultano utili soprattutto per le organizzazioni che devono integrare le nuove procedure all’interno di sistemi di gestione già esistenti o in fase di sviluppo.
È inoltre disponibile una Guida alla lettura aggiornata che accompagna le Linee guida con ulteriori chiarimenti tecnici e interpretativi.
Si semplifica l’implementazione concreta
La pubblicazione delle Linee guida si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescita costante degli attacchi informatici in termini di frequenza, ampiezza e complessità.
In tale scenario, la capacità di prevenire, rilevare e gestire in modo tempestivo gli incidenti rappresenta un fattore determinante per la sicurezza dei servizi essenziali e per la stabilità complessiva del sistema Paese.
La definizione di modelli organizzativi comuni e coerenti contribuisce a costruire un ecosistema nazionale di cyber sicurezza più uniforme e coordinato, in cui i diversi attori condividono principi e metodologie operative.
Il riferimento costante alle specifiche di base evidenzia inoltre l’importanza di un approccio graduale e consapevole all’adempimento normativo. Le Linee guida non introducono nuovi obblighi, ma chiariscono il contesto applicativo delle misure già definite, facilitandone l’implementazione concreta.
Questo contribuisce a migliorare la chiarezza interpretativa e a ridurre il rischio di incertezze nell’applicazione del quadro regolatorio, favorendo al tempo stesso una maggiore integrazione tra aspetti tecnici, organizzativi e procedurali.
L’efficacia della gestione degli incidenti dipende anche da elementi di governance quali la definizione di ruoli e responsabilità, l’esistenza di procedure formalizzate, la capacità di coordinamento interno ed esterno e la presenza di meccanismi strutturati di comunicazione e reporting.
Le Linee guida propongono un modello che presuppone tali elementi, favorendo una maggiore consapevolezza organizzativa e un rafforzamento della cultura della sicurezza.
La gestione degli incidenti viene così ricondotta a una funzione strategica, che contribuisce alla continuità operativa e alla tutela degli interessi economici e sociali connessi ai servizi essenziali.
Il documento è reso disponibile nella sezione del portale istituzionale dedicata alla normativa NIS, dove è possibile consultare e scaricare la versione aggiornata.
È inoltre raccomandata la consultazione della Guida alla lettura, che rappresenta un ulteriore strumento utile per interpretare e applicare correttamente le specifiche di base.














