LO SCENARIO

Microchip, il cyber rischio si annida anche nei circuiti elettronici: le soluzioni

È difficile isolare le falle di sicurezza nei microchip e attuare le opportune attività di remediation. Ciò comporta un rischio elevato tenendo conto dell’enorme numero di oggetti della nostra quotidianità dotati di questa tecnologia. Ecco le possibili soluzioni per risolvere le vulnerabilità hardware

09 Lug 2019
I
Pierguido Iezzi

Swascan Cybersecurity Strategy Director e Co Founder

Le falle di sicurezza nei microchip sono ancora un fenomeno persistente soprattutto per la difficolta nel riuscire a isolarle e ad attuare attività di remediation mirate.

Il rischio è veramente elevato, visto e considerato quanti degli oggetti della nostra quotidianità sono dotati di questa tecnologia (da tutti i device portatili ai computer).

La notizia arriva direttamente dal più grande produttore mondiale di microchip, Intel, che, assieme a un nutrito gruppo di ricercatori specializzato nel campo della cyber security, ha svelato nel mese di maggio l’esistenza di nuove criticità sulle vecchie generazioni di microchip. Un piccolo – e preoccupante – dettaglio di questa ricerca: queste scoperte sono arrivate solo dopo un intero anno di lavoro.

I primi segnali del problema erano già emersi ad aprile del 2018 – la vulnerabilità che era stata soprannominata ZombieLoad – ma nonostante i tentativi la soluzione per risolverne le criticità non era stata implementata fino al maggio del 2019.

Tempi biblici, soprattutto se si pensa che in media le tempistiche per sviluppare, testare e applicare una patch di sicurezza si aggirano intorno ai 90 giorni. Le implicazioni sono ovvie: più a lungo un difetto rimane alla luce del sole, maggiori sono le possibilità che un criminal hacker lo trovi e decida di sfruttarlo.

Contro le tempistiche di questa attività di remediation ha parlato una delle figure chiave nel team di ricerca che ha scoperto ZombieLoad, Daniel Gruss, professore all’Università di Tecnologia di Graz in Austria. Secondo il professore, infatti le cose si sarebbero potute muovere più rapidamente.

A questo proposito, in un’e-mail al MIT Technology Review, Gruss ha dichiarato che, una volta notificata a Intel la vulnerabilità, hanno fornito una proof of concept verificata in modo indipendente per dimostrare che si trattava di un problema reale.

Intel si è difesa dicendo che inizialmente non poteva riprodurre la falla di sicurezza che i ricercatori avevano segnalato e che quindi aveva bisogno di ulteriori prove prima di intraprendere qualsiasi azione.

Questa tensione e generale sfiducia sottolinea la difficoltà tuttora esistente nell’affrontare i difetti dell’hardware. Questi sono spesso molto più costosi e difficili da affrontare rispetto alle loro controparti soft.

Ma la difficoltà è solo pari alle potenzialità catastrofiche di un hack in questo campo (dai server nei data center ai tablet computer e ai telefoni cellulari).

Microchip: dalla scoperta della vulnerabilità alla remediation

Zombieland è il più recente dei casi di falle di sicurezza presenti nell’hardware ed è anche per questo che stiamo assistendo a una maggiore pressione per una risposta più rapida. Questo perché a inizio 2018 erano trapelati i dettagli di un’altra serie di difetti dei microchip, soprannominati Spectre e Meltdown. Nel caos che ne è seguito, mentre le aziende user si sono affrettate a capire quanto fossero vulnerabili a un attacco, i produttori di chip si sono affrettati ad emettere correzioni.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

L’episodio ha avuto anche l’effetto collaterale di dare più risalto alle vulnerabilità dei chip, incoraggiando probabilmente i criminal hacker a cercare più intensamente di cavalcare questo tipo di criticità.

Solitamente la procedura seguita dai ricercatori, una volta trovato un difetto di sicurezza software o hardware, è di segnalare in via confidenziale all’azienda interessata le scoperte.

Dopo di che il difetto viene tenuto sotto controllo mentre l’azienda lavora alla soluzione, in modo che i criminal hacker non siano avvertiti della sua esistenza. Una volta pronta per il rilascio, l’azienda lancia un blitz pubblicitario per convincere la gente ad applicarla il più rapidamente possibile.

Questo processo, noto come CVD (Coordinated Vulnerability Disclosure), funziona piuttosto bene per il software di patch, che in genere non richiede più di 90 giorni di tempo, ma, come accennato precedentemente, per risolvere le criticità hardware i tempi si allungano notevolmente.

Una famiglia di chip, infatti, può contenere decine di versioni, ognuna delle quali utilizza un software operativo – noto come microcodice – differente. Per risolvere i difetti è quindi necessario aggiornare il microcodice per tutte queste versioni.

Le implicazioni per risolvere le falle di sicurezza dell’hardware possono anche arrivare a costringere aggiornamenti ai sistemi operativi, il che significa che i produttori di chip devono lavorare a stretto contatto con altre aziende in segreto per assicurarsi che il loro nuovo microcodice funzioni ancora in armonia con altri software prima che una correzione venga implementata: un livello di complessità, quindi, veramente notevole.

Le soluzioni per risolvere le vulnerabilità hardware

Da Spectre e Meltdown, l’industria dei chip ha apportato alcuni graduali miglioramenti al processo CVD. Il Senior Director of Product Assurance and Security di Intel, ha sottolineato che le comunicazioni tra le aziende coinvolte nell’aiutare a colmare le lacune di sicurezza dei suoi chip, in passato, dovevano passare attraverso Intel.

Ora possono spesso collaborare direttamente tra loro per verificare che una patch funzioni con i loro sistemi interconnessi, di fatto validando quella che era una delle opinioni più diffuse nel mondo delle cyber security firm.

Inoltre, ha aggiunto che Intel ha reso possibile raggruppare gli aggiornamenti (microchip e OS) in modo che entrambi possano essere fatti simultaneamente.

Tali modifiche sono benvenute, ma ci sono ancora molte altre aree in cui si può fare di più come:

  • nei i rapporti con i ricercatori in materia di sicurezza: accademici e ricercatori del settore che trovano e segnalano i difetti trovano ancora troppa resistenza da parte dei produttori a divulgare dettagli;
  • accordarsi per stabilire una scadenza per il CVD: sarebbe utile concordare un calendario per affrontare le lacune nella sicurezza dell’hardware. L’industria dei semiconduttori potrebbe ora impegnarsi a rispettare un calendario per stabilire tale scadenza per la CVD;
  • educare le persone sulla necessità di affrontare i rischi legati all’hardware: sviluppare correzioni software è abbastanza inutile se non vengono utilizzate. Cose semplici, come far riavviare regolarmente i router di casa in modo che i chip in essi ricevano aggiornamenti software, sono ancora una sfida. Intel e altre aziende produttrici di chip hanno lanciato più programmi per educare la gente sui rischi e su come affrontarli, ma sarà necessario uno sforzo ancora maggiore;
  • lavorare di più per eliminare le falle di sicurezza nel design dei chip: le ultime generazioni di chip che arrivano sul mercato da Intel e da altri non sono più vulnerabili ad attacchi come ZombieLoad e Spectre, grazie ai cambiamenti nel loro funzionamento. Ma c’è sempre il rischio che emergano nuovi tipi di vulnerabilità. Per ridurlo al minimo, i produttori di chip dovranno dedicare più risorse all’analisi delle debolezze delle nuove generazioni di chip di silicio e allo sviluppo di progetti più sicuri per i loro semiconduttori. Aumentare la spesa in queste aree sarà doloroso per le aziende che operano in un settore fortemente competitivo, ma ora che i chip sono incorporati in un numero sempre maggiore di dispositivi, dai veicoli autonomi agli altoparlanti intelligenti nelle case, il costo dei problemi di sicurezza sta aumentando drasticamente.
WHITEPAPER
DATI: fonte imprescindibile per le aziende! PROTEGGILI e mantienili CONFORMI alle regole
Big Data
Sicurezza
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr