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ESPERTO RISPONDE

Processo di onboarding digitale: in che modo può garantire l’identificazione certa dei nuovi clienti?

16 Nov 2018

Gaia Rizzato

Trainee Information & Cyber Security presso P4I – Partners4Innovation

Marco Rizzi

Information & Cyber Security Advisor presso P4I – Partners4Innovation


DOMANDA

Cosa si intende per onboarding digitale e perché potrebbe permettere la creazione di processi in grado di consentire identificazioni certe e gestione strutturata delle identità?

RISPOSTA

Il processo di onboarding, grazie al supporto delle tecnologie digitali, permette di rendere la fase di acquisizione di nuovi clienti più semplice per gli utilizzatori e più efficiente per l’azienda, oltre a garantire benefici di miglioramento della customer experience, di compliance e di gestione corretta della cyber security.

Gestire il cliente, infatti, soprattutto nelle fasi onboarding, è complesso e deve essere effettuato nel rispetto di norme e regolamenti, mantenendo il controllo dei processi, e proteggendo dati e informazioni.

L’onboarding, ovvero il processo scatenante e principale all’interno del più ampio concetto di DTM (Digital Transaction Management) che può essere applicato in molteplici ambiti e funzioni aziendali, pone l’attenzione su molteplici fronti, di cui forse i più importanti possono essere riassunti in:

  • la necessità, nel caso di identificazione tramite device fisici, di utilizzo di dispositivi che possano comunicare le identità in modo efficiente e sicuro secondo i dettami dell’IoT;
  • il bisogno di eliminare carta e le problematiche di errore e smarrimento connesse, sostituendo i processi di identificazione basati spesso ancora sulle firme autografe con sistemi di firma digitale;
  • l’efficacia dei meccanismi di digitalizzazione di tutto il processo di acquisizione del cliente, spesso seguito passo a passo da sistemi online, e la ingegnerizzazione secondo i principi di semplicità di utilizzo di tali strumenti;
  • la gestione degli archivi tramite blockchain, con la possibilità di creare registri immodificabili ed evitando le problematiche di disambiguazione dei clienti e presenza di duplicati di anagrafiche.

Un processo strutturato di onboarding prevede per le aziende la indubbia possibilità di trattare successivamente il cliente in modo “digitalmente nativo”, con la semplificazione di ogni interazione futura.

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