Iscrizione ad una newsletter: non sempre è vincolata alla richiesta specifica di consenso - Cyber Security 360

ESPERTO RISPONDE

Iscrizione ad una newsletter: non sempre è vincolata alla richiesta specifica di consenso

16 Feb 2021
Diego Padovan

GM @DPOCC, CISM (ISACA), CIPP/E (IAPP) & CDP (TÜV)

DOMANDA

Dal sito della nostra associazione senza scopo di lucro è possibile iscriversi alla newsletter che ha l’unico scopo di invitare agli eventi gratuiti che organizziamo.

Per l’iscrizione è necessario confermare che si è letta la privacy policy e che si presta il consenso al trattamento dei propri dati. Non conserviamo le mail di iscrizione. È sufficiente ai fini del DGPR?

RISPOSTA

L’iscrizione ad una newsletter non è necessariamente vincolata ad una richiesta specifica (o flag) di rilascio del consenso, soprattutto laddove la sua funzione è quella di aggiornamento nelle materie di interesse dell’utente.

In via generale è corretta la prassi di richiedere la lettura e comprensione dell’informativa privacy, poiché stimola l’interessato a prendere visione di questo fondamentale documento che, in estrema sintesi, secondo il principio di trasparenza, descrive le regole sulle operazioni di trattamento poste in essere dal titolare del trattamento, nonché le modalità di esercizio dei diritti dell’interessato.

In ogni caso, il consenso è un elemento imprescindibile, nonché prerequisito necessario al trattamento, laddove le altri basi giuridiche previste dall’6 del GDPR non sono applicabili.

Ciò significa che in un form di iscrizione ad una newsletter, dovrà essere presente o meno una specifica richiesta di consenso se le successive operazioni di trattamento sui dati rilasciati lo prevedono.

Infatti, molto spesso le newsletter hanno anche carattere commerciale, di conseguenza si applicano le tutele previste dal GDPR in merito.

Pertanto, si suggerisce di descrivere esattamente quali sono le finalità che si intendono perseguire tramite le informazioni raccolte e quindi di individuare se il consenso è la base giuridica più adatta.

Questo anche alla luce del fatto che il caso presentato dal lettore fa coincidere lo strumento della c.d. “newsletter” con un altro strumento quale la raccolta dati per iscrizione ad un evento, presupponendo la presenza di diverse finalità e quindi, probabilmente, di diverse basi giuridiche a sostegno.

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