ESPERTO RISPONDE

Attività di marketing aziendale: ecco perché non è possibile usare i “contatti” dei social network

Pubblicato il 22 Set 2020

Diego Padovan

GM @DPOCC, CISM (ISACA), CIPP/E (IAPP) & CDP (TÜV)

Attività di marketing aziendale esperto risponde
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

DOMANDA

Ho qualche contatto nel mio social network (con richiesta di collegamento accettata) dove è presente un numero di cellulare. Posso contattarli per le attività di marketing della mia azienda?

RISPOSTA

No: la normativa vigente in ambito privacy generalmente inibisce questo tipo di attività.

Se un indirizzo e-mail (o numero telefonico) è presente su un social network non ne consegue che possa essere utilizzato per qualsiasi scopo.

Tra le diverse considerazioni possibili, la prima è senz’altro relativa all’utilizzo del mezzo. Il profilo personale non è propriamente un mezzo “aziendale”. Nel caso ciò sia consentito, si consiglia vivamente di verificare se gli accordi interni e le policy aziendali riflettano questo tipo di orientamento e di riesaminare la prassi, a partire dalla base legale.

In aggiunta, è necessario considerare che il GDPR, la Direttiva e-Privacy e il Codice Privacy stabiliscono chiaramente che per le attività di marketing è necessario il consenso.

Vi sono eccezioni, ma praticamente inapplicabili nel caso di specie.

Inoltre, si dovrebbe considerare che i contatti di un profilo personale e le modalità con cui essi avvengono sono fortemente dipendenti dal social network. Non solo, i social network prevedono meccanismi specifici per le attività di marketing e un attività come quella descritta potrebbe non rientrare tra le regole stabilite.

Ad esempio, nel caso in cui il social network nasca sulla base della volontà di far incontrare domanda e offerta di lavoro, chi vi aderisce (di base) non vorrà essere contattato per altre finalità, come per l’acquisto di servizi/prodotti terzi.

In aggiunta a ciò, i meccanismi di promozione possibili sono generalmente impostati dai social network mediante comunicazioni distinguibili dal resto delle informazioni fruibili in essi, sulla base di profili aziendali o “premium”.

Ciò detto, il suggerimento è quello di leggere scrupolosamente i termini e le condizioni di utilizzo del servizio offerto dal social network e di valutare la privacy policy della piattaforma. Si intuisce, perciò, che l’attività non dovrà essere intrapresa, almeno prima del buon esito di una specifica e approfondita analisi privacy.

Mandate i vostri quesiti ai nostri esperti

Quesiti privacy: info@dpocc.it

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati