VPNFilter, il malware dei router che fa male (anche) alle Pmi italiane

Il primo allarme è scattato il 23 maggio, e il giorno successivo l’FBI ha bloccato la botnet VPNFilter. La minaccia è stata scoperta e segnalata dagli analisti di Cisco Talos, il centro di ricerca cybersecurity di Cisco e si tratta di un malware di alto profilo, sofisticato e complesso che ha colpito più di 500.000 dispositivi. Ora il nuovo allarme a causa di una variante potenziata con sette nuovi moduli infettivi

Pubblicato il 28 Set 2018

1422384780_ddos

VPNFilter, uno dei malware per dispositivi IoT più complesso che sia mai stato individuato, torna a far parlare di sé ora che gli analisti di sicurezza hanno individuato una nuova attività infettiva mediante una variante potenziata con sette nuovi moduli operativi.

VPNFilter, per chi non lo sapesse, ha preso il nome dalla caratteristica di auto installarsi in una directory chiamata /vpnfilter/ e ha una capacità distruttiva importante perché se viene attivato è in grado di danneggiare o distruggere i dispositivi colpiti. Inoltre, permette di ispezionarne il traffico, rubarne i file e potenzialmente entrare nel network gestito da questi dispositivi.

I primi segnali della presenza del malware risalgono a qualche mese fa, anche se alcuni indizi lasciano presupporre che abbia iniziato a diffondersi già nel 2016.

Tenendone sotto controllo l’evoluzione, in collaborazione con le forze di polizia, gli analisti di Talos hanno rilevato che questa minaccia ha colpito più di 500.000 dispositivi in almeno 54 paesi: compromettendo dispositivi IoT Linksys, MikroTik, NETGEAR e TP-Link, oltre ad ASUS, D-Link, Huawei, Ubiquiti, UPVEL, e ZTE (l’elenco completo dei modelli colpiti è pubblicato sul blog Talos).

Si tratta di dispositivi che sono diffusi principalmente nelle Piccole e Medie Imprese, utilizzati dal personale e dai partner delle aziende per connettersi al loro network o per consentire agli utenti di accedere e condividere un Network attached storage (NAS) ovvero un dispositivo collegato alla rete la cui funzione è quella di una memoria costituita da uno o più dischi rigidi, all’interno della propria rete o dall’esterno.

Cisco Talos ha rilevato due varianti importanti nel propagare del contenuto malevolo quando il malware arriva al terzo stadio dell’attacco, ovvero all’ultimo:

  • All’interno del blog, Cisco Talos analizza la variante definita “SSLER”, tramite cui la minaccia non si limita a danneggiare il dispositivo colpito, ma potrebbe essere sfruttato dagli aggressori per fornire exploit agli endpoint tramite una capacità “man-in-the-middle”
    • In particolare, il malware dirotta il traffico destinato alla porta 80 e lo reindirizza al proprio servizio di ascolto sulla porta 8888, eseguendo diversi comandi dannosi all’interno del kernel, una tecnica che esegue ogni quattro minuti per stabilire la persistenza. Il contenuto di questo traffico può quindi essere rubato o modificato prima di essere inviato al servizio HTTP legittimo.
  • Inoltre, nel caso VPNFilter non riesca a passare lo stadio due dell’attacco ovvero la disabilitazione del dispositivo, la variante è “dstrrimuove ogni traccia del malware dal dispositivo, così che non sia possibile capire se si è stati attaccati da VPNFilter, una sorta di procedura di autodistruzione che render in ogni caso il dispositivo colpito inutilizzabile.

Oltre alle funzioni specificatamente pensate per intercettare le comunicazioni che usano il protocollo Modbus, utilizzato per gestire componenti industriali, VPNFilter potrebbe colpire anche qualsiasi dispositivo collegato alla rete locale, che sia computer, smartphone o tablet.

Queste caratteristiche fanno di VPNFilter lo strumento ideale per creare un’infrastruttura in grado di agire con estrema versatilità e rimanere sottotraccia offuscando la propria attività.

Nelle ultime settimane la minaccia ha intensificato la propria attività, con un incremento degli attacchi nei confronti dei dispositivi vulnerabili, e un’azione particolarmente concentrata in Ucraina, che ha portato l’FBI a ipotizzare che fosse in preparazione un attacco all’intera rete ucraina da parte del gruppo di cyber-spionaggio APT28 (conosciuto anche come Fancy Bear) riconducibile ai servizi segreti russi.

L’attacco è stato sventato dall’FBI che ha sequestrato i server C&C collegati a VPNFilter, e secondo i ricercatori Talos avrebbe potuto verificarsi durante la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool che si giocata a Kiev il 27 maggio, o in occasione della festa nazionale Ucraina che cade il 27 giugno (il giorno in cui l’anno scorso è partito l’attacco Nyetya).

Cisco sta continuando a studiare le caratteristiche del malware, e si prevedono ulteriori aggiornamenti, a partire dall’elenco dei modelli vulnerabili che è stato stilato sulla base delle infezioni rilevate, ma ancora non sono state identificate le vulnerabilità sfruttate per effettuare l’attacco. Anche se è probabile che si tratti di exploit conosciuti e che potrebbero essere bloccati attraverso un semplice aggiornamento, Cisco Talos non esclude alcuna ipotesi.

Il problema principale è noto: router domestici e dispositivi IoT rappresentano un vero proprio buco nero in termini di sicurezza. Da una parte gli utenti non li proteggono con password adeguate e non li tengono aggiornati, dall’altre i Service Provider dovrebbero sfruttare meglio gli strumenti di aggiornamento in remoto.

Avendo a disposizione i dati provenienti da Cisco, Talos è in grado di monitorare con estrema efficacia l’intera Internet, ma la vera sfida è quella di capire come bloccare attacchi di questo genere prima che arrivino a colpire migliaia di persone.

Nuovi moduli infettivi appena scoperti dagli analisti: il malware si evolve

Una sfida resa ancora più ardua ora che gli analisti di Talos hanno scoperto sette nuovi moduli infettivi che espandono ulteriormente le funzionalità del malware e che rendono VPNFilter una delle minacce più pericolose e complesse tra quelle conosciute. La sua continua evoluzione, infatti, rende difficile bloccarne la propagazione, visto che non basta più patchare i dispositivi vulnerabili per bloccarne la diffusione.

Le nuove caratteristiche di VPNFilter, inoltre, lasciano supporre che i cyber criminali sono al lavoro per riattivare la botnet collegata al malware e riuscire così ad utilizzare nuovi e ancora più potenti strumenti di attacco.

Uno dei nuovi moduli di attacco appena scoperti, infatti, aggiunge al malware alcune funzionalità che gli consentono di mappare le reti infette e individuare gli endpoint di dispositivi già compromessi allo scopo di individuare nuove macchine da attaccare. Inoltre, il malware è adesso in grado di attivare un canale di comunicazione criptato attraverso il quale far transitare i dati rubati alle vittime. Infine, gli analisti di Talos hanno individuato una particolare funzionalità che consente a VPNFilter di creare una rete distribuita di proxy che potrebbe essere sfruttata in futuro dai criminali informatici per sferrare nuovi attacchi nascondendo la fonte del traffico malevolo.

Un dettaglio dei nuovi moduli infettivi di VPNFilter appena scoperti dagli analisti di Cisco Talos.

Strumenti molto complessi e avanzati che lasciano supporre la presenza di una grossa organizzazione criminale (probabilmente supportata da qualche ente governativo) dietro quest’ultima variante di VPNFilter. Per questo motivo, gli analisti Talos suggeriscono la massima attenzione e auspicano la realizzazione di un sistema di difesa avanzata e organizzata per riuscire a contrastare una simile e pericolosa minaccia.

Il pericolo per le PMI

È la prima volta che un malware così sofisticato e pericoloso attacca il settore delle piccole e medie aziende. E proprio questo ha spinto Talos a pubblicare i risultati della ricerca in anticipo rispetto alla loro conclusione. Quello a cui stiamo assistendo è una evoluzione nella tipologia di target da parte dei criminali informatici che non può essere sottostimata da parte delle PMI. Ricordiamo infatti che nell’ultimo stadio dell’attacco VPNFilter mette fuori uso i dispositivi colpiti, ben peggio del tenerli in stand by in attesa di un riscatto, come nel caso di WannaCry.

Pensando poi che lo scenario normativo in tema di data privacy è cambiato a seguito dell’entrata in vigore del regolamento europeo GDPR, ora una azienda ha 72 ore per notificare al garante della privacy l’avvenuta violazione dei dati (data breach) in proprio possesso, insieme al piano di recovery messo in piedi. Ogni PMI dovrebbe chiedersi se ha gli strumenti e i processi adeguati per fare questo.

Le PMI sono un obiettivo sensibile per i cyber criminali da tanto tempo, cosi come smartphone e dispositivi elettronici appartenenti a privati, anche quelli preposti ad uso domestico. La differenza, però, è che VpnFilter non attacca solo i dispositivi, ma anche le connessioni tra i dispositivi, fino a ispezionarne il traffico, rubarne i file e potenzialmente entrare nel network connesso a questi device.

In Italia, solo l’anno scorso, secondo il Clusit le aziende hanno subito danni per 10 miliardi di euro a causa degli attacchi cyber. Proprio per questo è essenziale investire il proprio tempo e il proprio budget in maniera efficiente: risparmiare ora sull’acquisto di una soluzione di cybersecurity per poi dover investire il doppio per rimediare agli attacchi subito non è né efficace, né strategico.

Nel Report annuale sulla sicurezza pubblicato da Cisco a inizio anno, scaricabile in versione integrale, è inserito lo studio Cisco 2018 Security Capabilities Benchmark Study (CSCBS) che ha coinvolto 3.651 responsabili della sicurezza informatica (CISO) e SecOps Managers in 26 paesi europei inclusa l’Italia a proposito dello stato della cybersecurity nelle loro aziende.

Secondo gli intervistati, più della metà di tutti gli attacchi ha causato danni finanziari per oltre 500.000 dollari americani, e hanno riguardato perdite di fatturato, di clienti, di opportunità e il dover sostenere costi aggiuntivi non previsti. In Italia, il 38% delle aziende intervistate all’interno dello studio, stima di aver subito danni inferiori ai 100.000 dollari, e il 37% ha subito danno che hanno superato i 500.000 dollari; mentre il 25% ha subito danni per cifre comprese tra i 100.000 e i 499.000.

Inoltre, in Italia le violazioni che hanno interessato più della metà dei sistemi sono state il 17%, mentre il 13% ha subito violazioni su poco meno della metà dei sistemi (tra il 41 e il 40%).

Ma come possono le aziende, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, difendersi da questa ondata di attacchi?

Suggerimenti per proteggersi

Talos ha già notificato gli attacchi ai fornitori colpiti, la maggior parte dei quali ha prontamente iniziato a lavorare sul nuovo firmware per risolvere il problema. In ogni caso, Cisco raccomanda in primo luogo di resettare i device, e restare costantemente in contatto con il supporto tecnico, così che risulti più semplice rimanere aggiornati su ogni singolo episodio e condividere esperienze e soluzioni direttamente con i nostri clienti.

Infine, Cisco suggerisce a tutte le aziende che utilizzano dispositivi presenti nella lista dei router menzionati e che temono di essere stati impattati, di seguire i suggerimenti indicati nel post di Cisco Talos.

Un altro consiglio è cercare di approcciare il tema della security da un punto di vista di architettura, adottando soluzioni capaci di rilevare e proteggere i propri sistemi contro queste minacce invasive e sofisticate.

Le soluzioni Cisco che aiutano a difendersi da questo come altri malware sono:

Articolo pubblicato in origine in data 14/06/2018 e ora aggiornato con le ultime notizie provenienti dagli analisti di Cisco Talos.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati