L’Industria 4.0 ha cambiato profondamente il perimetro della sicurezza informatica. Impianti produttivi, PLC, sistemi SCADA e HMI, robot, sensori IIoT, piattaforme cloud ed edge non sono più mondi separati dall’IT aziendale: comunicano, scambiano dati e dipendono sempre più gli uni dagli altri.
È questa convergenza a rendere estremamente attuale il tema della “Fabbrica fragile”. La digitalizzazione dei processi industriali genera efficienza, capacità di controllo e nuovi modelli produttivi, ma contemporaneamente amplia la superficie di attacco. Una vulnerabilità informatica, in questo scenario, non mette più a rischio soltanto dati e sistemi: può compromettere la disponibilità degli impianti, interrompere una linea produttiva, interferire con processi fisici e generare conseguenze economiche che si propagano lungo l’intera supply chain.
Per questo la cyber security industriale sta diventando una componente strutturale della trasformazione digitale delle imprese. Proteggere la fabbrica significa oggi conoscere gli asset OT, governare la convergenza tra IT e Operational Technology, segmentare correttamente le reti, mettere sotto controllo gli accessi remoti, gestire sistemi legacy e vulnerabilità e, soprattutto, prepararsi a mantenere o ripristinare la produzione quando qualcosa va storto.
A questi temi dedichiamo questa edizione speciale della newsletter di Cybersecurity360, proponendo una selezione di analisi e approfondimenti che affrontano la sicurezza della fabbrica connessa da prospettive differenti: governance, resilienza, cloud ed edge computing, automazione, robotica e protezione dei sistemi industriali.
Ma vogliamo andare oltre l'analisi tecnologica.
Per capire quale sia realmente il livello di maturità delle imprese e quali problemi stiano incontrando nella trasformazione dei propri ambienti produttivi, vi chiediamo di partecipare alla nostra Survey dedicata all'Industria 4.0.
La vostra esperienza può aiutarci a costruire una fotografia più concreta dello stato dell'arte: non soltanto quali tecnologie vengono adottate, ma quali difficoltà emergono sul campo, quali rischi vengono considerati prioritari e quanto sicurezza, resilienza e continuità operativa siano ormai entrate nelle strategie industriali.
I risultati della Survey contribuiranno, inoltre, a orientare contenuti e discussioni del prossimo evento digitale del 20 ottobre, dedicato proprio alla “Fabbrica fragile”, al quale è già possibile iscriversi fin da ora.
Sarà un'occasione per mettere a confronto esperienze, strategie e casi applicativi e, soprattutto, per affrontare una questione destinata a diventare sempre più centrale: come possiamo rendere più intelligente e interconnessa la fabbrica senza renderla, allo stesso tempo, più vulnerabile?
Partecipare alla Survey significa quindi portare il proprio punto di vista in questo confronto e contribuire a costruire una visione condivisa sul futuro della sicurezza nell'industria. Le risposte saranno trattate in forma aggregata e anonima e la compilazione richiede soltanto pochi minuti.
Grazie fin d'ora per il vostro contributo e buona lettura.
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