Per applicare l’AI Act non serve stabilire se una macchina pensi o comprenda come un essere umano. La nozione di artificial agency introdotta dal filosofo Luciano Floridi aiuta a spostare l’attenzione sulle capacità operative dei sistemi: inferenza, autonomia, adattabilità e capacità di produrre effetti nel mondo
L’autorità privacy di Amburgo ha sottoposto i Ray-Ban Meta AI Glasses a un’analisi tecnica e giuridica che solleva dubbi sulla liceità delle riprese di terzi, sulla trasparenza e sull’uso dei dati per il training dell’AI. E per chi indossa gli occhiali gli obblighi GDPR possono essere molto più ampi di quanto sembri
Nei servizi rivolti a persone vulnerabili, la DPIA non è un adempimento formale: serve a decidere prima cosa accadrà quando qualcosa andrà storto. Data breach, fornitori, formazione e rischio residuo diventano così elementi di un’accountability che deve proteggere non soltanto i dati, ma le persone
Il caso Revolut è solo lo spunto per una riflessione più generale. La questione non è stabilire se la PEC sia “sicura” o “insicura”. Ecco quali garanzie occorre costruire e come assicurare la fiducia digitale nelle comunicazioni: cosa certifica il canale e cosa deve verificare l’organizzazione
Giorgia Meloni ha depositato all’Euipo un marchio sonoro con la propria voce per contrastarne gli utilizzi falsi attraverso l’AI. Una tutela legale che apre un problema molto più ampio: voice cloning, impersonation e disinformazione trasformano la voce in una nuova superficie di attacco. È il nuovo fronte dell’identity security
Affidare all’AI sintesi e analisi complesse riduce il carico cognitivo, ma può indebolire la capacità di verificare ciò che il modello ha escluso o semplificato. Per i CISO, il rischio non è quindi delegare alla macchina, ma farlo senza preservare il dubbio, il controllo delle fonti e la responsabilità della decisione
L'integrazione di sistemi di agentic AI negli ambienti cloud di Microsoft e Google svela gravi debolezze di data governance e limiti del protocollo OAuth nell'accesso a terabyte di dati aziendali non strutturati
Il Rapporto Clusit 2026 segnala un +42% di incidenti gravi in Italia, spinti anche dalla GenAI usata dagli attaccanti. I dati degli Osservatori del Politecnico di Milano mostrano che la governance della sicurezza non tiene il passo dell'adozione. Ecco perché agire subito
OpenAI ha avvisato oltre 100 organizzazioni potenzialmente impattate in incidenti con suoi agenti AI fuori controllo, mentre la California ha appena aperto un’indagine. Da questione solo tecnica e politica, il caso monta e si appresta a diventare giudiziario. Con conseguenze che si dipaneranno nei prossimi mesi
Se l'approccio nella gestione di un incidente è la ricerca del colpevole, probabilmente non ci sarà alcuna lezione appresa e anzi l'organizzazione esprimerà, prima o poi, la propria colpa con sintomi quali il reiterarsi dell'evento o l'aggravarsi delle conseguenze. Con tutte le conseguenze finanziarie, reputazionali, legali, operative e strategiche
La resilienza dei sistemi ICT non è un argomento strettamente normativo ma di gestione, dal momento che impatta fortemente sulla capacità dell'organizzazione di rimanere sul mercato, comportando conseguenze non solo in termini di costi e sanzioni, ma anche di reputazione dell'organizzazione dal momento che è espressione di una corretta governance