Le capacità cyber degli agenti AI stanno crescendo al punto da modificare il modo in cui vengono sviluppati i modelli frontier. OpenAI ha già rallentato alcune attività, mentre Anthropic propone checkpoint, verificatori indipendenti e standard comuni
Citando "2001: odissea nello spazio", HAL 9000 mostra il rischio di una supervisione solo apparente: l’uomo può restare nel processo e, allo stesso tempo, non avere informazioni, competenze o poteri reali per governarlo. È questo che l’articolo 14 dell’AI Act prova a evitare imponendo un controllo umano effettivo e concretamente esercitabile
Nell'ambito della protezione dei dati personali nei servizi di ascolto e segnalazione per soggetti vulnerabili, il canale web, quello telefonico e i punti di contatto fisici devono rispettare il GDPR e il Codice Privacy. Ecco come
Il mercato cloud è raddoppiato in valore rispetto al 2022, ma il contesto è cambiato. Geopolitica, regolazione, pressione sui costi, cyber security e sovranità del dato impongono scelte più selettive e misurabili. Ecco perché il focus è la Cloud governance, dove la selettività è condivisa con business, CISO, procurement e finance
Il caso Revolut assume contorni sempre più particolari e porta direttamente in Italia, dentro le stanze delle autorità governative, da cui sembra partita la PEC che ha ottenuto i dati riservati di circa 680 clienti di alto profilo. Ecco cosa sappiamo finora
Un dipendente può superare tutte le simulazioni e cadere nel phishing quando arrivano urgenza e pressione. Per questo il clic-rate non basta: la vera resilienza si misura anche nella capacità di fermarsi, verificare e segnalare, costruendo processi che continuino a proteggere l’azienda quando qualcuno sbaglia
L’accesso remoto dei fornitori è essenziale per manutenzione e assistenza degli impianti, ma può aprire percorsi privilegiati verso le reti OT. Zero Trust, MFA, privilegi temporanei e tracciamento delle sessioni permettono di conciliare operatività, sicurezza e governance della supply chain
Di fronte a uno scenario sempre più complesso, limitare l’intervento a logiche legate a scelte tecnologiche non è sufficiente. Serve un ecosistema completo che permetta il salto di qualità
AI, vishing, furto di identità e social engineering funzionano perché spesso non serve bucare un sistema. Agli aggressori è sufficiente convincere qualcuno ad aprire la porta e l’AI accelera tutto questo, rendendo gli attacchi più personalizzati e scalabili
Quando c'è un incidente provocato da un modello di IA, o da un agente, il discorso viene convenientemente orientato verso il disallineamento evitando di parlare di gestione del rischio. Uno spostamento d'attenzione che giova più alla spregiudicatezza di chi vuole restringere al minimo le responsabilità che alla sicurezza cyber
Che la sicurezza cyber debba coinvolgere anche l'IA è vero, ma non è possibile delegarla a questi sistemi o, peggio ancora, considerarli come un focus principale sia d'attacco che di difesa. Perché altrimenti il rischio è quello di perdere quella visione d'insieme necessaria per mantenere una corretta postura di sicurezza cyber