Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Tecnologia e sicurezza

iOS 13, più sicurezza con il “Sign in with Apple”: ecco come funziona il login senza dati attento alla privacy

Il nuovo iOS 13 integra la funzione Sign in with Apple che consente di accedere ai servizi online, ai siti web e alle app in maniera sicura grazie all’utilizzo di un Apple ID: non sarà più necessario, quindi, compilare i form di accesso con le proprie credenziali. Una soluzione di sicurezza con risvolti importanti soprattutto per aziende e professionisti

2 giorni fa
P

Nicoletta Pisanu


Il sistema operativo iOS 13, ufficializzato da Apple durante la conferenza WWDC 2019 di giugno e da oggi disponibile per il download, è sempre più sicuro e attento alla privacy degli utenti: la nuova funzione Sign in with Apple (letteralmente: Accedi con Apple) permette infatti di accedere ai servizi online, ai siti web e alle app in maniera veloce e sicura grazie all’utilizzo di un Apple ID che, di fatto, manda in pensione i vecchi sistemi di login basati sull’inserimento di e-mail e password.

iOS 13: più sicurezza e attenzione alla privacy

Il rilascio di iOS 13 e la disponibilità del nuovo strumento di autenticazione Sign in with Apple confermano l’intenzione di Apple di puntare sempre di più su privacy e anonimizzazione sin dalle fasi di sviluppo dei propri prodotti.

L’azienda abbraccia dunque il concetto di privacy by design, provvedendo a sistemi di prevenzione utili a garantire la sicurezza dei dati non solo per i normali utenti, ma anche per i professionisti che operano in smart working e, di conseguenza, per la protezione cyber aziendale.

Sign in with Apple di iOS 13 è uno strumento di login pensato appositamente per un’accurata gestione dei dati e per consentire l’anonimato dell’utente, evitando la comunicazione di informazioni personali.

Tecnicamente, si tratta di un’API che permette agli sviluppatori di applicazioni terze di inserire nelle proprie app un pulsante che consente l’autenticazione tramite Face ID o Touch ID sul proprio device.

Un evoluto sistema di sicurezza, quindi, che nei propositi di Apple consentirebbe di evitare di rivelare informazioni personali.

Questo perché, talvolta, le app richiedono un nominativo (tipicamente si usa l’indirizzo e-mail) per comunicare con l’utente. Con Sign in with Apple, la procedura di login è intermediata da Apple e dunque per l’autenticazione non sarà necessario fornire ulteriori credenziali: “Il sistema Sign in with Apple si affianca alle modalità di accesso federato di Facebook, Google ed altri, per facilitare le registrazioni e la gestione delle identità – spiega a Cybersecurity360.it Gerardo Costabile, CEO di DeepCyber. Apple, con un po’ di ritardo rispetto agli altri attori, si propone come identity provider, per velocizzare la gestione degli accessi sui servizi di terze parti”.

I rischi e i consigli

Non bisogna mai comunque abbassare la guardia: “Questa modalità (come le altre già presenti) necessita da parte degli utenti e delle aziende di una maggiore attenzione nell’utilizzo delle password e quindi della gestione della sicurezza di tali identità”, commenta Costabile. Infatti, accentrare le identità “su pochi provider, se non gestite con la dovuta attenzione, può comportare in caso di compromissione un maggior rischio su più servizi. E viceversa, ovvero partendo da data breach su altri servizi si potrebbe compromettere la riservatezza dei singoli utenti Apple (compresi eventuali backup sul cloud)”, aggiunge l’esperto.

Il consiglio, dunque, ancora una volta “è la prudenza, lo scetticismo in caso di comportamenti e messaggi anomali e tentare di separare l’utilizzo ludico da quello professionale dei vari sistemi mobili, web e le relative identità collegate”, suggerisce Costabile.

iOS 13: ecco come installare il nuovo sistema operativo

Il nuovo iOS 13 è dunque ufficialmente disponibile da oggi, pronto per aggiornare gli iPhone dal 6S fino al nuovissimo iPhone 11 presentato pochi giorni fa.

L’aggiornamento, da effettuare soltanto dopo aver effettuato un backup di tutti i dati memorizzati sullo smartphone, può essere completato direttamente dal dispositivo in modalità OTA (Over the Air) mediante iCloud seguendo questa semplice procedura:

  • colleghiamo il dispositivo all’alimentazione e attiviamo la connessione Wi-Fi;
  • dal menu Impostazioni/Generali selezioniamo l’opzione Aggiornamento Software;
  • nella schermata che appare tocchiamo il pulsante Scarica e installa;
  • premiamo quindi il pulsante Installa per avviare il download e la successiva installazione automatica di iOS 13. L’operazione potrebbe richiedere parecchio tempo, a seconda della velocità della nostra rete Wi-Fi e del modello di iPhone sul quale andiamo ad installare l’aggiornamento.

In alternativa, possiamo installare iOS 13 mediante iTunes dopo aver collegato l’iPhone al PC o al Mac:

  • installiamo, innanzitutto, la versione più recente di iTunes sul computer;
  • colleghiamo l’iPhone al computer;
  • avviamo iTunes e selezioniamo il nostro iPhone dall’elenco di dispositivi connessi;
  • clicchiamo sul pulsante Riepilogo e, nella finestra che appare, su Verifica aggiornamenti;
  • clicchiamo su Scarica e aggiorna per procedere al download e alla successiva installazione di iOS 13.

Articolo pubblicato originariamente lo scorso 4 giugno e aggiornato in seguito al rilascio ufficiale della versione iOS 13 del sistema operativo Apple.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5