Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Tecnologia e sicurezza

“Sign in with Apple”, il login senza dati che protegge la privacy

L’azienda di Cupertino tra le sue soluzioni per la security ha annunciato la realizzazione di “Accedi con Apple”, un sistema di login per applicazioni terze intermediato da AppleID, che consente l’anonimato dell’utente. Una soluzione che punta alla protezione dei dati, con risvolti non solo per i normali cittadini ma anche per professionisti e imprese

04 Giu 2019
P

Nicoletta Pisanu


Un nuovo strumento per la cyber security firmato Apple. Alla conferenza WWDC 2019, l’azienda di Cupertino ha presentato le soluzioni nell’ottica di garantire privacy e sicurezza degli utenti dei propri device.

La novità è “Accedi con Apple” (Sign in with Apple): uno strumento di autenticazione offerto alle terze parti che consente agli utenti di autenticarsi con ID Apple.

L’obiettivo di Apple è quello di puntare su privacy e anonimizzazione sin dalle fasi di sviluppo del prodotto: l’azienda abbraccia dunque il concetto di privacy by design, provvedendo a sistemi di prevenzione utili a garantire la sicurezza dei dati non solo per i normali utenti, ma anche per i professionisti che operano in smart working e, di conseguenza, per la protezione cyber aziendale.

Lo strumento Accedi con Apple

“Accedi con Apple” è uno strumento di login pensato appositamente per un’accurata gestione dei dati e per consentire l’anonimato dell’utente, evitando la comunicazione di informazioni personali. Tecnicamente, un’API permette agli sviluppatori di applicazioni terze di inserire nelle proprie app un bottone, il quale consente l’autenticazione con FaceID sul proprio device. Un sistema che, nei propositi di Apple, consentirebbe di evitare di rivelare informazioni personali.

Questo perché talvolta le app chiedono nominativo e mail per comunicare con l’utente. Con Accedi con Apple, la procedura di login è intermediata da Apple, dunque per l’autenticazione non sarà necessario fornire ulteriori credenziali: “Il sistema sign in with Apple si affianca alle modalità di accesso federato di Facebook, Google ed altri, per facilitare le registrazioni e la gestione delle identità – spiega a Cybersecurity360.it Gerardo Costabile, CEO di DeepCyber -. Apple, con un po’ di ritardo rispetto agli altri attori, si propone come identity provider, per velocizzare la gestione degli accessi sui servizi di terze parti”.

I rischi e i consigli

Non bisogna mai comunque abbassare la guardia: “Questa modalità (come le altre già presenti) necessita da parte degli utenti e delle aziende di una maggiore attenzione nell’utilizzo delle password e quindi della gestione della sicurezza di tali identità”, commenta Costabile. Infatti, accentrare le identità “su pochi provider, se non gestite con la dovuta attenzione, può comportare in caso di compromissione un maggior rischio su più servizi. E viceversa, ovvero partendo da data breach su altri servizi si potrebbe compromettere la riservatezza dei singoli utenti Apple (compresi eventuali backup sul cloud)”, aggiunge l’esperto.

Il consiglio dunque ancora una volta “è la prudenza, lo scetticismo in caso di comportamenti e messaggi anomali e tentare di separare l’utilizzo ludico da quello professionale dei vari sistemi mobili, web e le relative identità collegate”, suggerisce Costabile.

I chip “anti-hacker”

Non è l’unica misura adottata da Apple in materia di sicurezza. Esiste anche uno strumento per scoraggiare il cyber crime dal colpire i device degli utenti.

Si tratta di chip appositamente realizzati per la security. Sono studiati infatti per dare forza al sistema ed evitare intrusioni.

L’obiettivo anche in questo caso è la protezione dei dati personali di chi utilizza il device, oltre ovviamente a prevenire vulnerabilità e data breach garantendo protezioni al sistema.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5